Salute, ricerca, autodeterminazione, inclusione, lavoro, informazione e partecipazione attiva. Sette punti per rivendicare il diritto di persone affette da sclerosi multipla (Sm) a una vita piena.
È la sintesi racchiusa nella “Carta dei diritti delle persone con Sm” proposta dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Aism. Il documento nasce per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni all’attuazione di strategie per superare gli ostacoli che le persone affette da questa patologia devono affrontare quotidianamente.
La prima firmataria, a maggio, in occasione della presentazione ufficiale del documento, è stata Beatrice Lorenzin, ministro della Salute. Ma la campagna di sottoscrizione si è presto diffusa in tutto il territorio nazionale. A Rimini, il primo a condividere pubblicamente la Carta è stato Stefano Vitali, presidente della Provincia, ma tutte le persone sensibili al tema possono contribuire all’iniziativa ponendo la propria “firma virtuale” in pochissimi passaggi nell’apposita sezione nel sito dell’associazione www.aism.it
La Carte nasce da un’indagine dell’Aism in cui si è evidenziata una volontà precisa delle persone affette da Sm di lottare per l’affermazione dei propri diritti. Un impegno che gli intervistati hanno richiesto espressamente all’associazione, insieme alla promozione di una ricerca scientifica di qualità.
Si tratta di una lotta per i diritti che, almeno ideologicamente, si dovrebbero dare per scontati ma che, nella realtà dei fatti, spesso non trovano una corrispondenza concreta. In questo contesto, la Carta evidenzia i sette indirizzi per progettare gli interventi futuri contro una malattia che ha un forte impatto sulla vita della persona, il suo lavoro e la sua famiglia.

