Si conosce quanto un cane addestrato possa aiutare una persona cieca. Ma spesso si sottovaluta quello che può fare per una persona con una disabilità motoria. Una legge della Regione Emilia-Romagna approvata lo scorso luglio, equipara i cani d’accompagnamento per disabili ai cani guida per ciechi. Un provvedimento che pone l’Emilia-Romagna all’avanguardia a livello nazionale.
Il cane può aiutare la persone nelle più svariate situazioni quotidiane: raccoglie l’oggetto caduto per sbaglio, può spingere la carrozzina, porta il cellulare che suona nell’altra stanza, può dare allarme quando la persona si trova in difficoltà. Sono solo alcuni esempi ma tante altre potrebbero essere le azioni che un cane addestrato potrebbe svolgere a livello pratico, alcune forse difficili da immaginare eppure già reali come svuotare la lavatrice e aiutare a stendere la biancheria. Senza dimenticare l’importante supporto psicologico che l’animale può offrire con le sue manifestazioni di affetto.
Grazie alla legge, ora anche i cani che supportano persone con disabilità, non solo chi è affetto da cecità, non si fermeranno più davanti al divieto “noi aspettiamo fuori” e avranno diritto di accompagnare il proprio padrone in qualsiasi contesto sociale, al bar come in un negozio, al ristorante come al cinema e su tutti i mezzi di trasporto pubblico. Vengono stabilite inoltre sanzioni da un minimo di euro 500 fino a un massimo di 2.500 per i titolari di esercizi che impediscano od ostacolino l’accesso al cane di accompagnamento e valorizzati i progetti di addestramento.

