Sabato 15, domenica 16 e lunedì 17, l’Arco d’Augusto, in compagnia di altri monumenti a livello nazionale ed internazionale, sarà illuminato dal colore viola e i membri dell’associazione saranno presenti con loro banchetti per raccontare la loro esperienza. Il 17 novembre, come ogni anno, si celebra la giornata mondiale del neonato prematuro, che riguarda un neonato ogni 10 nati.
Il simbolo principale di questa giornata è l’illuminazione di viola dei principali monumenti nelle principali città del mondo. Quest’anno, nella Giornata ci sarà un motivo in più per festeggiare. Da poco è infatti nata l’associazione “La Prima Coccola”, composta da genitori che hanno avuto bimbi ricoverati presso la “Terapia Intensiva Neonatale” (Tin) dell’ospedale “Infermi” di Rimini, per lo più gravemente prematuri, che si sono conosciuti nel corso della loro esperienza presso il reparto e intendono mettere la loro esperienza a profitto di altre famiglie che si trovino nelle medesime condizioni.
Ed è proprio l’associazione “La prima coccola” , in collaborazione col reparto Tin, che si è fatta promotrice dell’illuminazione di viola di un simbolo della città: l’arco di Augusto. L’Unità Operativa riminese è una delle poche ad avere un medico e un’infermiera certificati Nidcap: una forma di assistenza al neonato ed ai suoi genitori che individualizza le cure in base all’ascolto e alla rilevazione di bisogni del paziente e della sua famiglia. È stato dimostrato in letteratura che questo approccio è in grado di incidere positivamente sullo sviluppo a distanza del neonato anche molto pretermine.
La Tin di Rimini è uno dei pochi reparti aperto alle famiglie 24 ore su 24, con la collaborazione di una psicologa che può seguirle dalla degenza in Ostetricia a quella in Tin. L’equipè ha fatto di questo modello assistenziale un proprio cavallo di battaglia e ha organizzato quest’anno il secondo convegno nazionale sulla partecipazione attiva delle famiglie all’interno della Tin.

