Di cosa si tratta
Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito potrà svolgere un’attività volontaria di utilità sociale in favore della propria comunità di appartenenza. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall’Inail, saranno sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Lo prevede un decreto ministeriale, firmato dal ministro Poletti e inviato agli organi di controllo per la registrazione, che disciplina le modalità di attuazione della misura sperimentale introdotta dall’articolo 12 del decreto-legge 90 del 2014.
Da febbraio 2015 è attiva sul sito internet del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali la sezione #diamociunamano, per consentire ai comuni, agli enti locali e alle organizzazioni di terzo settore di inserire i progetti di volontariato di cui sono titolari.
Come funziona
Il decreto prevede che i soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito possano essere invitati a rendersi disponibili, in forma volontaria, partecipando a progetti di volontariato realizzati congiuntamente da organizzazioni del terzo settore e da comuni o enti locali. Una volta acquisita la disponibilità del soggetto e verificato il possesso dei requisiti, l’organizzazione di terzo settore potrà richiedere all’Inail l’attivazione della copertura assicurativa a valere sulle risorse dell’apposito Fondo nazionale istituito presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Chi può prestare attività volontaria in favore della propria comunità
In concreto, può accedere alla misura sperimentale chi beneficia di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:
a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;
b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;
c) indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;
d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;
e) altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.
Per informazioni scrivere a: diamociunamano@lavoro.gov.it

