Nel nostro territorio operano senza tanti clamori più di trecento Associazioni di Volontariato coinvolgendo cittadini che offrono servizi e sostegno a migliaia di persone. Un volontariato che spesso silenziosamente fa fronte al vuoto di servizi conseguito dal ritirarsi della Ausl e dei Comuni. Lo stesso Renzi considera questo settore strategico, parlando di Terzo settore come Primo settore.
La Riforma del Terzo Settore può mettere a repentaglio l’attuale sistema dei Centri di Servizio dell’Emilia-Romagna (oggi presenti in tutte le 9 province). Tra le ipotesi emerse, infatti, si parla di Centri di Servizio a livello regionale. Questo appello nasce per ribadire di fronte ai politici (nostri e non solo) l’autonomia operativa, decisionale e gestionale del volontariato e il radicamento territoriale dei Centri Servizio per il Volontariato (Csv).
Si parla di un volontariato a tutto tondo che opera nel sociale dando supporto alle nuove povertà, offrendo servizi informativi e sostegno ad anziani, a disabili e persone colpite da patologie rare o gravi. Un volontariato che sostiene cittadini anziani e ammalati, che si attiva con proposte per far fronte al disagio giovanile.
Non solo, un volontariato attivo per promuovere e sollecitare sui temi dell’ambiente (fognature, piste ciclabili, zone di importanza storico ambientale) e di tutela degli animali. Un volontariato formato, tempestivo ed efficace durante le emergenze (associazioni di protezione civile). Un volontariato che contribuisce a iniziative benefiche nel territorio raccogliendo fondi e donando macchinari in reparti ospedalieri della provincia.
A questo volontariato si chiededi prendere atto di qualche anticipazione che si sta delineando della riforma. E di condividere le preoccupazioni che hanno attivato la nostra iniziativa di ricerca di firme.
Questa la petizione (scaricabile). Si può anche firmare nella nuova sede di Volontarimini, via Covignano 238, Rimini. Per informazioni 0541 709888.

