Centro di servizio per il volontariato della Romagna

vai ai territori

Povertà, la denuncia della Caritas

12 Giu 2015

Dopo un calo delle richieste avuto nel 2014 alla Caritas, nell’ultimo anno si presenta un incremento fortissimo degli utenti costretti a tornare per chiedere una qualche forma di sostegno alla sede riminese di via Madonna della Scala. Si tratta di una tendenza che mette in rilievo la difficoltà di chi si trovava già in situazione di povertà a migliorare la propria condizione economica.

Si può dire, denunciano gli operatori Caritas, che la crisi non è affatto finita e per diversi aspetti la situazione è ancora più drammatica di prima.

I dati del 2015

Da gennaio a marzo le persone che si sono rivolte alla Caritas sono 869 ed è il dato più alto negli ultimi cinque anni.
I ritorni, 740, rappresentano l’85,2% e in questo caso si riscontra una vera e propria impennata rispetto agli altri anni (erano il 72,9% nel 2014 e il 68,7% nel 2013, solo per fare qualche esempio). Gli utenti nuovi, 129, sono per lo più i profughi arrivati in questi mesi sul territorio riminese e italiani in difficoltà.

Gli uomini sono sempre più in difficoltà e soli, per via di un licenziamento ma anche per crisi coniugali. È molto preoccupante il trend relativo ai giovani con età compresa tra i 19 e i 34 anni sopratutto profughi, rumeni e italiani. Negli ultimi tre mesi si sono presentati 261 ragazzi contro i 220 dell’anno precedente. Tra i richiedenti aiuto spiccano le persone di nazionalità rumena o marocchina. In particolare i marocchini aumentano sempre di più e sono coloro che tendono a rimanere in Italia più a lungo (oltre i 10 anni). La fascia d’età predominante va dai 35 ai 44 anni, con 242 utenti.

Drammatica anche la situazione di chi non ha una casa perché non dispone di alcun reddito. Sono aumentati fino a 519 le persone ospitate dalla Caritas senza fissa dimora. Molti si trovano in una condizione di forte disagio e tra questi anche i disoccupati che salgono fino a 753. Nel 2014 erano 665.

Un’altra causa del disagio sono le problematiche familiari, di cui sono aumentate le segnalazioni da 345 dell’anno scorso a 450.

Crescono poi le richieste di pasti, di farmaci, di materiali scolastici e di sussidi economici (prevalentemente per bollette e spese sanitarie).

Ecco i dati dei primi tre mesi della Carias

La situazione nel 2014

Nel 2014, le condizioni erano meno critiche e si pensava a un miglioramento della situazione economica in considerazione della positiva diminuzione delle richieste registrate rispetto al 2013. Dai dati, infatti, erano 7.071 le persone incontrate dalla Caritas ben 400 in meno rispetto al 2013; 986 le persone ospitate dalla Capanna di Betlemme, 90 in meno rispetto all’anno prima ed erano diminuite le mamme incontrate dai Centri di Aiuto alla Vita. In particolare quello di Rimini ne aveva incontrate 158 contro le 240 dell’anno precedente. Stessa cosa per il numero de pasti.

Ecco la sintesi del Rapporto Caritas 2014

Archivi

Categorie