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Basta Merda in Mare: rinnovo cariche sociali

3 Lug 2015

Gli altri due membri del nuovo Comitato Direttivo sono Carla Forcellini e Carlo Paglierani. L’assemblea ha anche stabilito le linee guida dell’attività dell’associazione che nel prossimo futuro saranno focalizzate al monitoraggio degli importanti lavori di riqualificazione fognaria in corso di realizzazione come previsti dal Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, che per la prima volta in 20 anni stanno procedendo nella direzione da sempre auspicata da Basta Merda in Mare.

Il presidente Giordano nella sua relazione ha anche ringraziato l’ex assessore all’ambiente Sara Visintin per la disponibilità all’ascolto e al confronto con le ragioni dell’associazione, e per la proficua collaborazione degli ultimi anni. Giordano qualora il sindaco Gnassi non trattenga la delega a sé, si augura che l’assessore all’Ambiente di prossima nomina sia una figura fortemente competente in grado di proseguire con lo stesso impegno e la stessa apertura al confronto, l’opera iniziata e portata avanti da Visintin.

Affinché il risanamento del Mare e del sistema fognario continuino ad essere riconosciuti come la prima emergenza ambientale della città. Confermata la fiducia data a Manuela Fabbri, sia nel suo ruolo di responsabile esterna della comunicazione di Bmim sia in qualità di autore de “Gli amici delle fogne”. Si tratta del docufilm prodotto dall’Associazione e presentato lo scorso anno nella conferenza stampa congiunta con l’Amministrazione comunale e la politologa Nadia Urbinati alla quale il presidente Giordano ha conferito la tessera d’onore.

Il docufilm, la cui realizzazione prosegue di pari passo con l’andamento dei cantieri, racconterà agli ambientalisti, la lotta di civiltà e il successo finale perseguito: come abbia avuto inizio la battaglia di pochi militanti ambientalisti e, seppure tra gli ostracismi soprattutto degli operatori di spiaggia, la necessità di non avere più sversamenti fognari a mare sia diventato poco a poco patrimonio collettivo. È Nadia Urbinati, docente alla Colombia University a affermarlo con certezza: “… la tenacia e la passione di un gruppo di pressione formato da volontari è riuscito a modificare l’orientamento d’opinione dei decisori della nostra città e degli operatori turistici di Rimini”.

Come molte produzione cinematografiche indipendenti, anche questa deve disporre di risorse economiche che la onlus non possiede. Basta Merda in Mare invita quindi cittadini, organizzazioni e chiunque sia sensibilizzato alle tematiche legate al mare e all’ambiente a contribuire al progetto contattando l’associazione a info@bastamerdainmare.it – con modalità in corso di definizione, tra cui il crowdfunding: partirà presto una raccolta trasparente e indipendente delle risorse necessarie.

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