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Miniera in festa

4 Ago 2016

La nascita di un’associazione e la forza di un ricordo che porta a più di cinquant’anni fa. Una storia che ha inevitabilmente segnato le sorti del presente. Nel 1964, chiudeva la miniera di zolfo in Alta Valmarecchia. Da allora la vita degli abitanti di Miniera, frazione di Novafeltria, è profondamente cambiata. Un passato ancora recente di cui non si vogliono perdere le tracce. Ecco perché l’organizzazione di volontariato Minatori di Miniera insieme alla comunità parrocchiale celebrano “Miniera in festa”.

Venerdì 5 agosto

  • ore 16 caccia al tesoro per bambini nel parco del paese
  • ore 19 apertura degli stand
  • ore 20 aperitivo con musica live in compagnia di Soundrise Triboo
  • ore 21 concerto di Rangzen e a seguire dj Yughi B

Sabato 6 agosto

  • ore 9,30 escursione guidata sulle orme dei minatori
  • ore 12,30 stand gastronomici con menu fisso per un viaggio tra i sapori tipici locali (per prenotazioni, tel. 339 5246477 o 340 3301322)
  • ore 15 laboratorio su sperimentazioni scientifiche e fusione dello zolfo a cura di Fernando Moretti
  • ore 20 messa in onore della Madonna e processione con fiaccolata per le vie del paese accompagnati dalle note della banda musicale Minatori di Perticara
  • ore 22 spettacolo di Le sirene danzanti

Domenica 7 agosto

  • ore 11, nella chiesa di Santa Barbara, la messa in ricordo dei minatori caduti e deposizione delle corone di alloro sulle lapidi poste in loro ricordo
  • a seguire aperitivo insieme per ricordare visi e condividere storie e aneddoti passati
  • ore 12,30 stand gastronomici con menu fisso per un viaggio tra i sapori tipici locali (per prenotazioni, tel. 339 5246477 o 340 3301322)
  • ore 15 la gimkana del minatore per i più giovani, con premiazioni e merenda a base di piadina e nutella
  • ore 21 tutti in pista per la serata danzante sulle note del complesso “David Pacini Band”

Il paese di Miniera

Il paese presenta le caratteristiche strutturali del villaggio dei minatori con le case a schiera e a corte e, al centro, la scuola e la chiesa. Quest’ultima costruita dagli stessi abitanti e consacrata a Santa Barbara protettrice dei minatori. Uno scenario che lascia a bocca aperta, facendo respirare le tante storie di chi, per garantire un sostentamento alla propria famiglia, si calava nelle viscere della terra.

Durante il periodo delle estrazioni, il tenore sociale del paese era elevato. C’erano strutture ricreative per l’occupazione del tempo libero dal lavoro. Come prevedibile le cose sono cambiante con la chiusura degli impianti. La fortuna socio-economica di Miniera è di colpo crollata, segnando l’inizio di un decadimento demografico che si è protratto per una trentina di anni.

Il paese ha vissuto per molto tempo in uno stato di abbandono e solo per la volontà e l’impegno dei suoi abitanti e dell’associazione Minatori di Miniera oggi riafferma la propria identità, rispolverando tradizioni popolari ambientali e culturali e promuovendo l’aggregazione e l’integrazione fra i propri abitanti.

Per informazioni tel. 0541 922837 – assominatori@gmail.com

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