Patrimoni Inclusivi

Prende il via a settembre 2026 “Patrimoni Inclusivi“, un progetto che per 14 mesi trasformerà l’asse Ausa-Marecchia-Costa in un grande laboratorio di ricerca-azione e rigenerazione culturale a cielo aperto.
Un atlante vivo tra fiumi, margini e costa
Fino a novembre 2027, l’iniziativa agirà come un “Hub diffuso” per co-creare una nuova mappa di comunità fluviale e costiera. Attraverso pratiche partecipate, arte, welfare culturale, ecologia, scienza civica, antropologia e tradizioni marinare, il progetto punta a documentare e rinnovare lo sguardo sui contesti d’acqua urbani.
Come sottolinea Sonia Fabbrocino, presidente di Ecomuseo Rimini: “Patrimoni Inclusivi ridefinisce il patrimonio non come eredità statica, ma come spazio vivo, plurale e relazionale di pratiche, narrazioni e saperi situati. Scegliere il plurale valorizza le narrazioni diffuse, comprese quelle invisibili, e garantisce a chiunque — incluse le alterità più fragili — il diritto di rispecchiarsi, reinterpretare e co-costruire il significato culturale dei beni e del territorio. Perché il patrimonio e il paesaggio si tutelano e si rigenerano quando la comunità li vive e li abita con cura“.
L’obiettivo è superare la narrazione stagionale di Rimini per valorizzare l’archivio vivente dei margini, quartieri, parchi e ambienti fluviali.
Il ruolo della cittadinanza
Il vero cambio di paradigma risiede nel ruolo attivo della cittadinanza che partecipa al Comitato di Partecipazione e Co-progettazione per la Mappa di comunità, uno spazio aperto per decidere insieme quali patrimoni rendere visibili e quali futuri immaginare per i territori del Parco urbano Ausa, del Marecchia, dei canali e della costa da San Giuliano a Viserba.
La mappa di Comunità non sarà un semplice strumento geografico, ma un atlante visivo, narrativo e polifonico volto a recuperare:
- memorie e saperi: conoscenze, tradizioni marinaresche, arti tessili e storie orali.
- ecosistemi e tutela: monitoraggio ambientale, clean up, plogging e attività di citizen science sulla biodiversità costiera e fluviale.
- mappature e sperimentazione artistica: passeggiate culturali e psicogeografiche, paesaggi sonori, erbari illustrati sul selvatico, residenze artistiche e performance nello spazio pubblico, orientate alla promozione della salute e del benessere.
Calendario e primi appuntamenti
Le attività, gratuite e aperte a tutti, si protrarranno fino a novembre 2027. Gli appuntamenti sono consultabili sulla pagina facebook di Ecomuseo Rimini, queste le prossime date in calendario:
- sabato 3 ottobre 2026, dalle 16 alle 18 – Co-Design Mappa di Comunità
presso la foce del Marecchia, piazza della Balena, viale Ortigara 1 – Rimini
incontro condotto da Sonia Fabbrocino di Ecomuseo
percorso partecipativo di ascolto e co-progettazione per costruire una coscienza condivisa sul territorio
prenotazione obbligatoria - domenica 4 ottobre 2026, dalle 14 alle 16 – Erbario selvatico illustrato
presso deviatore Ausa-Marecchia (zona Ina Casa) – Rimini
incontro condotto da Sonia Fabbrocino di Ecomuseo
workshop che unisce botanica e disegno naturalistico per creare un erbario illustrato della flora spontanea dei lungo i fiumi Ausa e Marecchia
Promotori
Il progetto è promosso da Ecomuseo Rimini (ente capofila), insieme a Arti in Cantiere APS e Collettivo Cimosa, Centro Sociale Anziani Ausa APS, Crisalide OdV, Fondazione Cetacea ETS, Istituto Scienze dell’Uomo APS, L’Arbre à Palabres APS, Legambiente Valmarecchia APS, Vele al Terzo APS e in collaborazione con RemusER e Romagna Acque Società delle Fonti spa. Ed è finanziata dal bando per la rilevanza locale 2026/2027 (DGR 29/2026) – Accordo Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali / Regione Emilia-Romagna.
Per informazioni: ecomuseorimini@gmail.com – segreteria.ecomuseorimini@gmail.com – tel. 340 3579828
