Valter Barbiani (nella foto) è un’autista volontario di Auser Rimini. Il suo compito è accompagnare le persone non autosufficienti nei luoghi di cura, a fare una visita, a scuola, o in piccole commissioni. Ha iniziato nel 2009, pieno di energia ed entusiasmo che trasmette ancora nel suo racconto. In questi 8 anni sulle spalle più di 120mila chilometri, percorrendo per tre volte il giro del mondo. In realtà Valter, non si è spostato dalla provincia di Rimini ma proprio qui, in questi anni, si è sentito più ricco che a vincere al totocalcio. Ha infatti racimolato un piccolo tesoro di valori importanti nel vivere la prossimità, tanto che scherza nel rivelare il suo slogan: “aiutare ti aiuta”.
Quello che emerge dalle sue parole è l’attenzione ai piccoli gesti quotidiani che nella loro semplicità riescono a riempire la vita. Come il sorriso di un ragazzo con autismo che, quando lo vede arrivare, gli manifesta così la sua preferenza, perché oggi sarà lui a portarlo a scuola. Per Valter, quel sorriso, è un piccolo regalo quotidiano.
“Quando si fanno servizi continuativi – racconta – si instaura una relazione con la persona, che mostra il suo bisogno di esprimersi. Con questo passaggio si sentono meno escluse. A volte mi chiedono consigli, ci si confronta. C’è una signora di 90anni che vorrebbe che andassi sempre io ad accompagnarla, perché con me si confida. Una volta mi ha parlato della sua passione per Bocelli, così le ho comprato il Cd che ascoltiamo insieme in macchina durante il tragitto”.
Valter ci tiene a sottolineare che non si tratta di un servizio di trasporto, ma di un vero e proprio accompagnamento. Quella che si instaura è una delicata relazione umana, qualcosa che non si può dare per scontato, soprattutto per una persona che vive una condizione di fragilità.
“La socializzazione è fondamentale per un anziano – dice –. Per fare un esempio concreto quando va a prendere un biglietto del treno ha bisogno di guardare qualcuno negli occhi che gli dica magari una parola buona… Il progresso è giusto, ma se non è ben gestito rischia una disumanizzazione dei rapporti. Noi con il volontariato cerchiamo di riguadagnare l’umano: con piccoli gesti vogliamo sollevare le persone per farle sentire meno sole”.
Nell’associazione Auser, proprio per questo, si lavora molto sull’aspetto relazionale, anche con corsi di formazione a cui i volontari sono costantemente invitati a partecipare, due i coordinatori: il presidente Massimo Fusini e il responsabile Paolo Zani.
“Le persone hanno i nostri numeri e a volte ci chiamano per salutarci – continua –. Abbiamo fatto anche cene insieme e organizzato alcune feste, soprattutto a Natale. Ci riempiono di gesti affettuosi, qualcuno ci porta una torta… c’è poi una signora che ci fa sempre le tagliatelle per casa”.
In questo periodo molte attività sono purtroppo sospese e il pensiero di Valter va a chi accompagna, per loro la mancanza di rapporti umani è un tornare indietro verso la solitudine. L’associazione però si è riorganizzata offrendo anche un servizio di spesa a domicilio, coinvolgendo anche giovani che si sono messi in gioco. Un ragazzo albanese, per esempio, si è attivato come mediatore nel rispondere alle telefonate, altri studenti delle superiori si sono invece organizzati per aiutare nell’acquisto degli alimenti.
Chi volesse mettersi in contatto con Auser può telefonare al n. 0541 778111 dal lunedì al venerdì (ore 9-12) o scrivere a auser-rimini@libero.it

