Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa
Ente promotore
Scadenza
I proponenti interessati potranno candidarsi compilando il modulo online dedicato entro e non oltre le 23,59 del 6 settembre 2026.
Descrizione
Il Festival Nazionale dell’Economia Civile indice la 4° edizione del Premio Amministrazione Condivisa 2026, destinato agli Enti Locali italiani che abbiano attivato, con uno o più enti del Terzo Settore, un percorso di co-programmazione e/o co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore, avente ad oggetto una o più attività di interesse generale di cui all’art. 5 del medesimo Codice. Il Premio nasce, in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore ETS, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare un’esperienza di co-programmazione o co-progettazione particolarmente significativa a livello nazionale, capace di dimostrare come il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore possa diventare una leva concreta di innovazione istituzionale, cura dei beni comuni, coesione sociale, partecipazione civica e sviluppo territoriale sostenibile.
Il presente Premio è dedicato esclusivamente alle esperienze di amministrazione condivisa realizzate ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
Non sono ammesse pratiche riconducibili ad altri istituti, affidamenti mediante procedura di evidenza pubblica, contributi ed erogazioni liberali, sponsorizzazioni, patti di collaborazione per la gestione di beni comuni non ricondotti a un percorso di co-programmazione o co-progettazione, anche qualora abbiano prodotto risultati apprezzabili sul piano della collaborazione tra pubblico e privato sociale.
L’amministrazione condivisa, ai sensi della normativa citata, rappresenta una delle applicazioni più mature dell’economia civile alle politiche pubbliche locali. Essa si fonda sull’idea che pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore non siano soggetti separati o contrapposti, ma attori capaci di cooperare, nelle forme della co-programmazione e della co-progettazione, per generare valore pubblico, fiducia, reciprocità, responsabilità condivisa e benessere delle comunità. Il Premio intende far emergere una buona pratica di co-programmazione e/o co-progettazione, già realizzata o in corso di realizzazione, che si fondi congiuntamente su uno strumento e su un’attività di interesse generale così individuati.
In particolare, la pratica candidata deve fondarsi su almeno uno degli strumenti previsti dall’art. 55 CTS:
- co-programmazione, per l’individuazione dei bisogni da soddisfare, degli interventi necessari, delle modalità di realizzazione e delle risorse disponibili;
- co-progettazione, per la definizione e l’eventuale realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento;
- accreditamento degli enti del Terzo Settore, quale modalità di individuazione dei soggetti con cui attivare il partenariato.
Tale strumento deve essere stato applicato a una o più attività di interesse generale tra quelle elencate dall’art. 5 CTS, quali, a titolo esemplificativo:
- interventi e servizi sociali e sociosanitari, welfare di comunità e servizi di prossimità;
- educazione, istruzione, formazione professionale e comunità educanti;
- rigenerazione urbana, ambientale e cura dei beni comuni;
- organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale;
- interventi di protezione civile e tutela dell’ambiente;
- servizi finalizzati all’inserimento o reinserimento lavorativo;
- altre attività di interesse generale pertinenti rispetto alla pratica candidata.
Il Premio non intende riconoscere singole iniziative episodiche, eventi isolati o azioni prevalentemente comunicative. Sarà premiato un percorso di co-programmazione o co-progettazione, ai sensi della normativa citata, capace di dimostrare un cambiamento reale e “trasformativo” nel modo di amministrare: relazioni stabili con gli enti del Terzo Settore coinvolti, responsabilità condivise, strumenti operativi, risorse, risultati verificabili e apprendimento istituzionale.
Il Premio si ispira ai principi della nuova economia sociale e civile e alla visione di uno sviluppo territoriale fondato su reciprocità, fiducia, comunità, sussidiarietà circolare, bene comune, sostenibilità integrale, dignità della persona, legalità, partecipazione democratica e pubblica felicità.
Ai fini del presente bando, per buona pratica di amministrazione condivisa si intende un percorso di co-programmazione e/o co-progettazione realizzato ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore, secondo le indicazioni delle Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore adottate con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021, alle quali si rinvia per la definizione dei singoli istituti. Sono ammesse a partecipare, alle medesime condizioni, sia le esperienze attivate su iniziativa dell’Ente Locale, sia quelle avviate su iniziativa di parte, cioè a seguito di istanza di co-progettazione presentata da uno o più enti del Terzo Settore ai sensi dell’art. 55, comma 3, del Codice del Terzo Settore.
Una buona pratica ammissibile al Premio deve inoltre presentare i seguenti elementi:
- un atto di avvio del procedimento: avviso pubblico di co-programmazione o di co-progettazione, ovvero istanza di co-progettazione presentata da uno o più enti del Terzo Settore;
- l’individuazione di un bisogno riconducibile a una o più attività di interesse generale ex art. 5 CTS e degli obiettivi dell’intervento;
- il coinvolgimento effettivo di uno o più enti del Terzo Settore nella fase di programmazione o progettazione, e non nella sola fase esecutiva;
- un atto conclusivo che formalizzi la collaborazione (convenzione, accordo di collaborazione o patto conforme alle indicazioni ministeriali);
- benefici riconoscibili per la comunità locale e un adeguato livello di continuità nel tempo.
L’Ente Locale vincitore del Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa 2026 riceverà il titolo di Ambasciatore dell’Amministrazione Condivisa e dell’Economia Civile 2026, che potrà utilizzare nei propri materiali di comunicazione online e offline fino alla successiva edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Al vincitore sarà fornito un kit digitale di comunicazione composto da logo, attestato, format grafici e materiali descrittivi utili a valorizzare il riconoscimento ricevuto.
L’Ente Locale vincitore sarà invitato a presentare la propria buona pratica di co-programmazione o co-progettazione durante il Festival Nazionale dell’Economia Civile 2026, all’interno di una sessione dedicata alle amministrazioni locali prevista per il giorno 4 ottobre 2026 intorno alle 11.00 di mattina, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti, reti civiche, enti del Terzo Settore e stampa. La buona pratica vincitrice sarà valorizzata attraverso i canali di comunicazione del Festival, di NeXt Economia e del Forum del Terzo Settore mediante comunicati stampa, post social, schede descrittive, interviste e contenuti dedicati.
Il Comitato Promotore del Festival potrà inoltre inserire l’esperienza vincitrice in una raccolta nazionale di pratiche esemplari di amministrazione condivisa e di nuova economia sociale e civile, con l’obiettivo di favorirne la conoscenza, la replicabilità e il trasferimento ad altri territori. L’Ente Locale vincitore potrà accedere, secondo modalità da concordare con il Comitato Promotore, a un momento di confronto tecnico con NeXt Economia dedicato alla lettura dell’impatto sociale e civico della pratica presentata, con particolare attenzione alla qualità della governance, alla partecipazione attiva, alla sostenibilità nel tempo e alla possibilità di rafforzare il modello.
Soggetti ammissibili
Le candidature sono aperte a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’art 1, comma 2, del D. Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 (a titolo esemplificativo ma non esaustivo): Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitane, Province, USL, ATS, etc.) che abbiano attivato, quali amministrazioni procedenti, un percorso di co-programmazione e/o co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore con uno o più enti del Terzo Settore di cui all’art. 4 del medesimo Codice. Possono candidarsi anche le amministrazioni pubbliche la cui pratica sia stata attivata su iniziativa di parte, a seguito di istanza di co-progettazione presentata da uno o più enti del Terzo Settore ai sensi dell’art. 55, comma 3, CTS.
Possono presentare candidatura anche gli ETS che hanno partecipato ad un percorso di co-programmazione e/o co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore.
Alla co-programmazione o alla co-progettazione possono aver preso parte, in via accessoria e senza sostituirsi al ruolo degli enti del Terzo Settore, anche altri soggetti del territorio, scuole, università, imprese, gruppi informali di cittadini, la cui presenza, tuttavia, non costituisce condizione di ammissibilità della candidatura.
È ammessa la candidatura di una sola buona pratica per ciascun proponente. In caso di pratiche promosse da più enti, la candidatura dovrà indicare un ente capofila e descrivere chiaramente il ruolo dei diversi soggetti coinvolti, in particolare degli enti del Terzo Settore partner. Sono esclusi dalla partecipazione gli enti commissariati, gli enti sottoposti a procedure che compromettano la piena legittimità dell’azione amministrativa e le candidature relative a progetti non ancora avviati o consistenti esclusivamente in idee, intenzioni, studi preliminari o annunci programmatici.
Non sono ammesse candidature relative a rapporti tra Ente Locale ed enti del Terzo Settore riconducibili esclusivamente ad affidamenti mediante procedura di evidenza pubblica, contributi o erogazioni liberali, sponsorizzazioni, ovvero a patti di collaborazione per la gestione di beni comuni non ricondotti a un percorso di co-programmazione o co-progettazione ai sensi dell’art. 55 CTS. Non sono ammesse pratiche che abbiano carattere discriminatorio, che risultino incoerenti con i principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà, sussidiarietà e tutela della dignità della persona, o che non rispettino i criteri di legalità, trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Come fare domanda
La partecipazione al Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa 2026 è libera e gratuita. I proponenti interessati potranno candidarsi compilando il modulo online dedicato entro e non oltre le ore 23,59 del 6 settembre 2026. Il Comitato Promotore si riserva di richiedere alle candidature ritenute più interessanti approfondimenti e documentazione integrativa in una fase successiva.
La candidatura dovrà contenere una descrizione della buona pratica, della lunghezza massima di 3 cartelle, articolata secondo i seguenti elementi:
- titolo della buona pratica;
- ente candidato ed enti del Terzo Settore coinvolti;
- strumento utilizzato (co-programmazione e/o co-progettazione) ed estremi dell’atto di avvio (avviso pubblico o istanza ex art. 55, comma 3, CTS);
- bisogno di interesse generale e attività di interesse generale ex art. 5 CTS interessata;
- sintesi del percorso realizzato e ruolo dei soggetti coinvolti;
- risultati raggiunti o in corso di raggiungimento;
- elementi di innovazione, sostenibilità nel tempo e potenziale di replicabilità.
- l’indicazione di un referente per eventuali contatti
È consentito allegare fino a 5 file contenenti immagini, approfondimenti tecnici, presentazioni, delibere, avvisi pubblici di co-programmazione o co-progettazione, convenzioni, protocolli, materiali di comunicazione, articoli stampa, report di impatto o altri documenti utili a dimostrare la concretezza della pratica realizzata.
La candidatura e i relativi allegati potranno essere caricati tramite il modulo online presente su Google Form https://forms.gle/KQzi8NcBoFy2JxS78 o inviare le candidature contest@festivalnazionaleeconomiacivile.it con i materiali richiesti. Si precisa che sono ammesse al Premio solo pratiche già concluse o in corso di realizzazione. Non sono ammesse azioni non ancora attivate, progetti puramente ideativi, dichiarazioni di intenti o candidature prive di elementi verificabili.
Per informazioni
Per informazioni sul Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa 2026 è possibile scrivere all’indirizzo: contest@festivalnazionaleeconomiacivile.it.
Le comunicazioni dovranno riportare nell’oggetto: Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa 2026 – Nome Ente Locale. Il Comitato Promotore si riserva la facoltà di modificare, integrare o precisare le modalità operative del Premio, dandone adeguata comunicazione attraverso i canali ufficiali del Festival Nazionale dell’Economia Civile.
Allegati
Le informazioni contenute in questo sito sono tratte dalla fonte ufficiale degli enti erogatori, vengono ricontrollate più volte e con cura dalla redazione. VolontaRomagna Odv non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o cambiamenti di procedure e scadenze non tempestivamente segnalate. Si invitano i lettori a usare BandiNews come uno strumento di consultazione e di ricerca e di riferirsi alle fonti originali per reperire la documentazione e verificare le procedure ufficiali.
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