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Co-progettazione servizi educativi extrascolastici

Ente promotore

Scadenza

22 marzo 2023

Descrizione

Il Comune di Forlì, Servizio Scuola e Sport, avvia un procedimento di co-progettazione finalizzato all’individuazione dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili, per la predisposizione di progetti di interesse generale (art. 5 del Codice del Terzo Settore), da presentare all’Amministrazione Comunale.

Scopo del presente procedimento è l’acquisizione della candidatura da parte degli Enti del Terzo Settore (ETS), attraverso la presentazione della domanda di partecipazione ai Tavoli di coprogettazione, finalizzati alla lettura condivisa e partecipata delle esigenze e dei bisogni della comunità di riferimento in relazione al settore di intervento.

Ambito di intervento

Le linee di attività da sviluppare devono dare continuità e sviluppo all’offerta educativa extrascolastica e alle attività dei centri di aggregazione per il prossimo quinquennio 2023/28 mediante:

a) la conferma del modello pedagogico ed organizzativo del centro educativo pomeridiano per la fascia d’età 6 – 18 anni;

b) l’implementazione del progetto del sistema extrascolastico e del sistema aggregativo nella prospettiva della “comunità educante”, intesa come comunità locale di attori (famiglie, scuole, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze ed interagiscono per il loro benessere;

c) la proposizione di una nuova progettualità che ampli e differenzi l’offerta in relazione alla specificità dei bisogni evolutivi di bambini e ragazzi;

d) la caratterizzazione dei servizi extrascolastici e di aggregazione nell’ottica dell’inclusione sociale di bambini e ragazzi con disabilità anche grave (art. 3 comma 3 L.104/1992);

e) la centralità del lavoro di rete che garantisca connessioni e sinergie tra i diversi contesti di vita dei bambini, dei ragazzi e dei giovani.

Finalità del sistema a rete dei servizi educativi extrascolastici 6-18 anni

Il sistema educativo extrascolastico rivolto ai bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni si connota come rete di opportunità educative e di socializzazione al di fuori del tempo scuola e in continuità – raccordo con l’offerta educativo – didattica delle scuole. Il raccordo scuola / extrascuola rappresenta l’infrastrutturazione educativa del territorio forlivese in grado di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi di bambini, bambine e adolescenti.
È prioritario dunque che la ‘comunità educante’ prenda consapevolezza delle proprie risorse e della propria responsabilità educativa, identifichi i saperi, le relazioni e gli strumenti che le sono propri e congeniali e costruisca delle alleanze per rispondere in modo integrato alla pluralità e alla complessità dei
bisogni dei suoi componenti più giovani, in particolar modo di quelli più fragili. Bisogni che avranno natura formativa ed educativa, ma anche relazionale, psicologica, ludica, materiale.

Tale sistema a rete è costituito da:

a) Centri educativi pomeridiani che perseguono le seguenti finalità:
– offrire spazi predisposti ad accogliere nel tempo libero bambini/e e ragazzi/e per attività di gioco libero ed organizzato, tali da favorire lo sviluppo dell’autonomia e delle capacità di costruire progetti individuali;
– proporre un contesto educativo intenzionalmente organizzato che favorisca il riconoscimento e la valorizzazione delle potenzialità e capacità di bambini e ragazzi attraverso proposte adeguate alle diverse fasi evolutive e di crescita
– coinvolgere i bambini e ragazzi in attività di piccolo e grande gruppo, suddivisi per età o aggregati in modo eterogeneo, come occasioni per fare esperienza di sé e mettersi in gioco all’interno di dimensioni relazionali diversificate;
– offrire un supporto alle scuole e alle famiglie, per una qualificazione dell’attività di studio e di apprendimento, attraverso la valorizzazione e l’integrazione dei percorsi scolastici ed extrascolastici;
– realizzare interventi di prevenzione del disagio sociale e scolastico, in collaborazione con le famiglie e i servizi, prevedendo azioni di sostegno al ruolo genitoriale e sinergie con enti e istituzioni del territorio
– realizzare percorsi personalizzati di inclusione rivolti a bambini e ragazzi con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104/1992 in collaborazione con le famiglie, i servizi socio sanitari e le scuole.

Il modello organizzativo dei Centri Educativi deve garantire i seguenti standard di servizio:
– essere predisposti per un numero di utenti non inferiore a 25 unità;
– contare su di una struttura di riferimento territoriale con spazi esterni e interni confortevoli e adeguati alle attività, in regola con le normative vigenti;
– prevedere, nell’arco della giornata, attività laboratoriali, ludico ricreative e aggregative, nonché momenti organizzati di sostegno allo studio;
– prevedere forme di interazione-sinergia con le scuole e le diverse agenzie del territorio;
– prevedere forme di coinvolgimento delle famiglie e azioni di supporto al ruolo genitoriale;
– garantire la continuità dell’intervento nell’arco della settimana e dell’anno, periodo estivo compreso

– prevedere la realizzazione di attività educative di comunità programmate annualmente (laboratori, attività ludico

– ricreative, attività di sostegno al metodo di studio, educativa di strada o di comunità, tornei, partecipazione ad eventi cittadini destinati a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, ecc.), da realizzarsi presso sedi scolastiche o nel territorio;
– prevedere, nel periodo di funzionamento estivo, un adeguamento delle ore di apertura del servizio (=almeno 6 ore di apertura);
– garantire la presenza di personale educativo adeguatamente formato;
– garantire servizi aggiuntivi a richiesta quali trasporti e mensa;
– prevedere un progetto educativo ed organizzativo strutturato.

b) altre tipologie di servizi e attività educative anche innovative che perseguono le seguenti finalità:
– offrire spazi predisposti ad accogliere nel tempo libero bambini/e e ragazzi/e per attività di gioco libero ed organizzato, tali da favorire lo sviluppo dell’autonomia e delle capacità di costruire progetti individuali;
– proporre un contesto educativo intenzionalmente organizzato che favorisca il riconoscimento e la valorizzazione delle potenzialità e capacità di bambini e ragazzi attraverso proposte adeguate alle diverse fasi evolutive e di crescita;
– coinvolgere i bambini e ragazzi in attività di piccolo e grande gruppo, suddivisi per età o aggregati in modo eterogeneo, come occasioni per fare esperienza di sé e mettersi in gioco all’interno di dimensioni relazionali diversificate;
– realizzare interventi di prevenzione del disagio, anche in collaborazione con le famiglie e i servizi, prevedendo azioni di sostegno al ruolo genitoriale e sinergie con enti e istituzioni del territorio.
– realizzare percorsi personalizzati di inclusione rivolti a bambini e ragazzi con disabilità ai sensi della Legge 104/1992 in collaborazione con le famiglie, i servizi socio sanitari e le scuole.

Il modello organizzativo delle altre tipologie di servizi e attività educative anche innovative deve garantire i seguenti standard di servizio:
– contare su di una struttura di riferimento territoriale, anche presso sedi scolastiche, con spazi esterni e interni confortevoli e adeguati alle attività, in regola con le normative vigenti;
– articolare la proposta educativa prevedendo a titolo esemplificativo attività laboratoriali, ludico – ricreative, di sostegno al metodo di studio e agli apprendimenti, educativa di strada o di comunità, attività aggregative, percorsi di orientamento, tornei, partecipazione ad eventi cittadini destinati a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, ecc.
– prevedere forme di interazione-sinergia con le diverse agenzie educative del territorio
– garantire una continuità dell’intervento in relazione alle finalità sopra riportate
– prevedere un progetto educativo ed organizzativo strutturato;
– garantire la presenza di personale anche volontario adeguatamente formato in relazione alle finalità dell’attività educativa proposta.

c) centri di aggregazione giovanile che perseguono le seguenti finalità:
– offrire spazi polifunzionali d’incontro, d’intrattenimento, di informazione e di orientamento, di acquisizione di competenze attraverso processi non formali di apprendimento, di cittadinanza attiva, di sperimentazione e realizzazione di attività sul piano educativo, ludico, artistico, culturale, sportivo, digitale e ricreativo con caratteristiche di continuità e libertà di partecipazione;
– proporre un contesto educativo volto alla promozione della responsabilità/autonomia individuale, del protagonismo giovanile e della socialità tra gruppi e tra individui;
– realizzare interventi di prevenzione del disagio, anche in collaborazione con le famiglie, i servizi, le associazioni, i quartieri, in sinergia con enti e istituzioni del territorio.
– realizzare percorsi personalizzati di inclusione rivolti a ragazzi con disabilità ai sensi della Legge 104/1992 in collaborazione con le famiglie, i servizi socio sanitari e le scuole.

Il modello organizzativo dei centri di aggregazione giovanile deve garantire i seguenti standard di servizio:
– contare su di una struttura di riferimento territoriale (due spazi sono messi a disposizione dal Comune), con spazi esterni e interni confortevoli e adeguati alle attività, in regola con le normative vigenti;
– articolare la proposta educativa prevedendo a titolo esemplificativo attività laboratoriali, ludico – ricreative, educativa di strada o di comunità, attività aggregative, percorsi di orientamento ed accompagnamento nel mondo del lavoro, tornei, partecipazione ad eventi/progetti mirati a favorire il protagonismo giovanile e la cittadinanza attiva, ecc.
– prevedere forme di interazione-sinergia con le diverse agenzie educative del territorio, con le associazioni di categoria e con i quartieri;
– prevedere un progetto educativo ed organizzativo strutturato;
– garantire la presenza di personale anche volontario adeguatamente formato in relazione alle finalità dell’attività educativa proposta.

Le tipologie a) e b) devono essere rivolte a tutti i bambini/e e ragazzi/e residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Forlì, in età 6 – 18 anni, senza discriminazione alcuna, suddivisi per fasce d’età e tipologia di proposte.

La tipologia c) è rivolta in particolare ad adolescenti e giovani dai 14 ai 25 anni residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Forlì.

Soggetti ammissibili

Sono ammessi a presentare la propria candidatura al procedimento di co-progettazione gli Enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico Nazionale degli Enti di Terzo Settore o nelle more del
completamento di tale iscrizione.

I soggetti interessati a partecipare alla presente procedura ad evidenza pubblica dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

• Enti del Terzo Settore che nell’ultimo quinquennio abbiano maturato esperienze della durata di almeno 6 mesi continuativi di esecuzione di attività educative extrascolastiche (per es. ludico-ricreative, aggregative, sportive, socio-culturali, teatrali, musicali, artistici, ecc.) rivolte a bambini e ragazzi da 6 a 18 anni;

• insussistenza di una delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del decreto legislativo n. 50/2016 e s.m.i., analogamente applicato alla presente procedura in quanto compatibile; • non versare nei confronti dell’Amministrazione procedente in alcune delle ipotesi di conflitto di interesse previste dall’art. 6 bis della legge n. 241/1990 e ss.mm.

Come fare domanda

La manifestazione di interesse dovrà essere presentata entro il 22 marzo 2023, al seguente indirizzo PEC:
scuolaesport@pec.comune.forli.fc.it, allegando i seguenti documenti:

• Allegato A1. Domanda Manifestazione di interesse (redatta secondo il facsimile allegato al presente avviso);
• Copia fotostatica fronte-retro del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante dell’Ente in caso di firma autografa.

 

Per informazioni

Il Responsabile del procedimento è individuato nel Funzionario Pedagogista del Servizio Scuola e Sport dott.ssa Maria Teresa Amante e-mail
mariateresa.amante@comune.forli.fc.it – Tel. 0543 712534

Allegati

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