vai ai territori

intestazione VolontaRomagna

Centro di servizio per il volontariato della Romagna

Home 5 Bando 5 Educare in comune

Educare in comune

Ente promotore

Scadenza

Descrizione

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblica emana l’avviso pubblicoEducare in comune” con l’obiettivo di finanziare iniziative per il contrasto della povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici.

Un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

Finalità dell’avviso

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

Caratteristiche e aree d’intervento dei progetti

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti.

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  • Famiglia come risorsa: si intendono favorire progetti in grado di attuare modelli di benessere familiare basati sulla cura, la socializzazione, la prevenzione delle forme di istituzionalizzazione dei minorenni, l’educazione di bambini e giovani, anche con fragilità o appartenenti a fasce sociali svantaggiate nei propri contesti di vita; strutturare, attorno al minorenne in difficoltà, una proposta di interventi complementari, a supporto anche delle competenze genitoriali della famiglia di provenienza, che spaziano dalle buone relazioni, alle attività di prossimità.
  • Relazione e inclusione: gli interventi devono favorire, attraverso un approccio organico multidisciplinare, la crescita individuale dei bambini e degli adolescenti, attraverso l’acquisizione di una maggiore conoscenza e gestione delle emozioni, della capacità di sviluppare resilienza, di maturare la consapevolezza di poter essere cittadini attivi con l’obiettivo di creare condizioni che evitino il formarsi di forme di disagio, emarginazione e atteggiamenti antisociali.
  • Cultura, arte e ambiente: Le iniziative aventi ad oggetto questa area tematica favoriscono la fruizione, regolare e attiva, della bellezza, del patrimonio materiale e immateriale e del territorio, con un’offerta di iniziative educative e ludiche di qualità che spaziano dalle biblioteche ai musei, dai teatri ai monumenti, dai cinema ai siti archeologici, e che prevedono modalità di fruizione innovative che sperimentano nuove e diversificati linguaggi di comunicazione artistica.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

Soggetti ammissibili

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, nelle modalità individuate dal decreto legislativo n. 267/2000, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Ciascun soggetto proponente può presentare esclusivamente una proposta progettuale per ciascuna delle aree tematiche.

Risorse disponibili

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila e massimo di € 350 mila.

Modalità di partecipazione

Per accedere al finanziamento occorre presentare la domanda via PEC all’indirizzo povertaeducativa@pec.governo.it  entro l’1 marzo 2021, unitamente alla documentazione prevista in formato PDF originale (non scansionato), firmata digitalmente e protetta da password. Nell’oggetto della PEC deve essere indicato il codice “PE2020” e la denominazione del comune proponente o della forma associata.

Informazioni

I soggetti interessati potranno inviare quesiti – fino al 1° febbraio 2021 – per Posta elettronica certificata all’indirizzo povertaeducativa@pec.governo.it, indicando nella voce “oggetto” l’articolo o gli articoli dell’Avviso sul quale si intende avere informazioni.

Alla pagina ufficiale dell’Avviso è possibile scaricare il testo integrale, gli allegati, le slides e la registrazione dell’evento di presentazione che si è tenuto il 22 dicembre 2020.

Soggetti ammissibili

Come fare domanda

Per informazioni

Allegati

Le informazioni contenute in questo sito sono tratte dalla fonte ufficiale degli enti erogatori, vengono ricontrollate più volte e con cura dalla redazione. VolontaRomagna Odv non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o cambiamenti di procedure e scadenze non tempestivamente segnalate. Si invitano i lettori a usare BandiNews come uno strumento di consultazione e di ricerca e di riferirsi alle fonti originali per reperire la documentazione e verificare le procedure ufficiali.

CHIEDI UNA CONSULENZA

Per compilare il modulo è necessario registrarsi su MyCsv

ISCRIVITI ALLA BANDINEWS

Per compilare il modulo è necessario registrarsi su MyCsv

Skip to content