Favorire l’inclusione socio-lavorativa delle donne migranti e la loro emancipazione da condizioni di subalternità e isolamento che le rendono particolarmente esposte a marginalizzazione, violazioni dei diritti e abusi e precludono loro la possibilità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
AZIONI FINANZIABILI
Le proposte progettuali dovranno essere declinate sulle seguenti tre linee di attività:
- Azione 1 – Inserimento socio-lavorativo delle vittime di tratta e di grave sfruttamento lavorativo e delle vittime di violenza di genere, che può rappresentare un passaggio ineludibile per riscattarsi da un passato di sopraffazione e assoggettamento e (ri)conquistare la propria autonomia.
- Azione 2 – Qualificazione del lavoro domestico e di cura, promuovendo percorsi formativi per le assistenti familiari, anche rafforzando e specializzando l’offerta formativa già disponibile rispetto ai bisogni della popolazione extra UE.
- Azione 3 – Inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate e/o inoccupate e in condizioni di precarietà lavorativa e contrasto alle marginalità, ad esempio formazione linguistica (anche italiano per il lavoro); alfabetizzazione ai diritti; strumenti per la conciliazione vita/lavoro; accompagnamento all’autoimprenditoria; orientamento ai servizi del territorio; realizzazione di laboratori ludico-espressivi e laboratori di socialità; empowerment dell’associazionismo straniero femminile.
I progetti dovranno prevedere la realizzazione di misure afferenti almeno ad una delle linee di attività sopra descritte.
Maggiori dettagli sulle azioni da intraprendere nel testo del bando.
Durata dei progetti: 24 mesi con conclusione entro il 31.12.2028.
DESTINATARI
Donne cittadine di Paesi terzi regolarmente presenti in Italia: nella declinazione dell’intervento, si è inteso riservare particolare attenzione a quelle categorie che, alla luce di una prospettiva intersezionale, presentano molteplici e urgenti profili di vulnerabilità, individuate, quindi, rispetto a caratteristiche relative alla distanza dal mercato del lavoro, alla condizione di neoarrivate, a problematiche riferibili a situazioni di sfruttamento e/o tratta e/o violenza, all’inserimento in settori lavorativi caratterizzati da alti tassi di irregolarità.
PAESI AMMISSIBILI
E’ un avviso regionale a valere sul Fondo europeo Asilo e Migrazione (FAMI) per le Regioni:
- Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto che hanno aderito alla Manifestazione d’interesse trasmessa con nota prot. N. 4352 del 4.11.2025.
AMBITO TERRITORIALE
Le attività esecutive dei singoli progetti finanziati dovranno essere realizzate nel territorio di una singola Regione o parte di essa.
DOTAZIONE FINANZIARIA DISPONIBILE
7.000.000,00 euro a valere sul FAMI + contributo variabile da Regione a Regione (maggiori dettagli su testo del bando).
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
- Contributo fisso per ciascun progetto: € 188.000,00
- Contributo variabile, determinato sulla base del numero di cittadine non comunitarie regolarmente soggiornanti in ciascuna Regione al 1° gennaio 2024, indicatore rappresentativo del sistema dei potenziali destinatarie dei progetti.
Ogni proposta progettuale avrà un cofinanziamento comunitario pari al 50% del costo complessivo di progetto e un cofinanziamento nazionale/regionale pari al restante 50%.
Il budget dovrà essere redatto tenendo conto delle indicazioni fornite nel “Manuale delle regole di Ammissibilità e di Rendicontazione delle spese nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2021-2027” parte integrante del presente Avviso.
Maggiori dettagli nel testo del bando.
