Centro di servizio per il volontariato della Romagna

vai ai territori

Lavori in (per)corso

Scadenza

Scadenza presentazioni domande: alle 13 del 31 dicembre 2026.

ATTENZIONE: BANDO SCADUTO PER ESAURIMENTO DEI FONDI MESSI A DISPOSIZIONE

Descrizione

Le politiche per il lavoro attualmente operanti – a livello regionale, nazionale ed europeo – sono molteplici e offrono uno spettro molto ampio di strategie di coinvolgimento e attivazione di percorsi di formazione, qualificazione e inserimento.

Il presente Bando non intende dunque sovrapporsi o replicare – anche solo in parte – le misure esistenti, quanto creare una sorta di “laboratorio di comunità”, finalizzato in particolare a creare nuove e innovative reti sul territorio, a elaborare nuovi approcci e nuove risposte ad una tipologia di bisogni e beneficiari che risulta sempre più diversificata.

Le proposte progettuali potranno prevedere – nel loro complesso – azioni e attività di varia natura (ad esempio: accompagnamento, orientamento e tutoraggio; formazione e qualificazione professionale, sia dei beneficiari che degli operatori impiegati nel progetto; capacity building dell’ente proponente e della rete) così come per i percorsi di attivazione dei beneficiari potranno essere utilizzati diversi strumenti (quali, ad esempio, stage/tirocini, borse lavoro, apprendistato, contratti a tempo determinato o indeterminato), con modalità e tempistiche da definire in relazione al profilo della persona beneficiaria.

Si precisa che i progetti dovranno comunque essere realizzati in un arco temporale massimo di 24 mesi.

Al contempo, il dimensionamento del progetto e delle azioni dovrà avvenire anche in relazione al contesto territoriale, evidenziando – attraverso dati e previsioni di tipo quantitativo e qualitativo – non solo il quadro attuale in termini di politiche, risorse, esiti, punti di forza e criticità, ma il cambiamento duraturo, ovvero l’impatto che si intende generare, sia esso in termini di integrazione o miglioramento delle misure esistenti oppure di nuove risposte a nuovi bisogni. Pur non determinando a priori strategie e azioni che devono risultare oggetto della proposta progettuale, è tuttavia possibile indicare alcuni elementi da includere nella sua articolazione e descrizione:

Beneficiari degli interventi 
Come già accennato, attraverso questo Bando la Fondazione intende promuovere e attivare un “laboratorio di comunità” rivolto a persone fragili, o a rischio di fragilità, giovani e meno giovani, che non lavorano e chenon seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. La continua evoluzione – unita a unaperdurante incertezza rispetto alle prospettive – del mercato del lavoro rischia infatti di isolare ancor di più le persone disoccupate da tempo, in uscita dal percorso scolastico o con un basso livello di istruzione, non seguite da reti o servizi (formali o informali) di inclusione e occupazione. Risulta dunque cruciale, in particolare rispetto a queste “zone grigie”, sperimentare strumenti e modalità di emersione, intercettazione e coinvolgimento, basati su una progettazione attentamente dimensionata sulla storia personale, che risulti al contempo tempestiva al fine di misurare la complessità del percorso e le esigenze educative e formative.

Operatori e gruppo di lavoro
Le figure professionali, siano esse definibili come operatori, tutor, formatori, educatori, costituiscono l’ossatura sulla quale poggiano azioni, strategie e percorsi della proposta progettuale: è la loro funzione di supporto e accompagnamento – anche attraverso la conoscenza della storia personale del beneficiario, delle sue competenze professionali, relazionali ed emotive – a costituire molto spesso il fattore chiave nel positivo esito del percorso. Ma non si tratta solo di mettere in atto buone prassi, potenziare e perfezionare azioni ed interventi frutto di positive esperienze precedenti: è necessario infatti lavorare anche per scommettere – a partire da un’attenta analisi del contesto e dei bisogni – su nuove strategie, attività e percorsi. Per questo si invitano sin d’ora gli enti proponenti ad indicare il gruppo di lavoro che si occuperà del progetto lungo tutto il suo svolgimento: l’obiettivo è quello di mettere in campo un lavoro di “lavoro di comunità”, improntato alla collaborazione e alla contaminazione.

Alleanze e reti 
Analogamente a quanto evidenziato per gli operatori, attraverso questo Bando si intende stimolare l’elaborazione di proposte progettuali nelle quali possano nascere o consolidarsi reti territoriali, alleanze, il cui contributo collettivo possa portare all’elaborazione di strategie innovative e sinergiche.
Il primo riferimento – in relazione alla natura e alla missione della Fondazione – è ovviamente agli enti del terzo settore, che possono svolgere un ruolo chiave su diversi piani: innanzitutto su quello della sperimentazione di approcci, strumenti, modalità di relazione e collaborazione, ma anche in termini di integrazione delle politiche pubbliche (ad esempio quelle finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e formativa o all’occupabilità); inoltre, in relazione alle caratteristiche di capillarità e prossimità, risultano altrettanto importanti nel coinvolgimento della comunità in termini di conoscenza, diffusione e sensibilizzazione su questi temi. Terzo settore, servizi territoriali socio-sanitari e socio-assistenziali, enti di formazione ed enti/servizi preposti alle politiche occupazionali, mondo datoriale e imprenditoriale: l’auspicio è che le esperienze e le competenze maturate da ciascuno possano portare all’elaborazione di proposte progettuali condivise, capaci di valorizzare tutte le risorse del territorio, potenziando efficacia ed efficienza degli interventi.

Formazione e qualificazione 
Le strategie elaborate ed attuate in termini di formazione dei beneficiari sono di fondamentale importanza nella funzione di sostegno e accompagnamento svolta dagli operatori: l’analisi e l’individuazione dei bisogni in termini di competenze non solo professionali ma anche relazionali ed emotive, l’identificazione delle migliori strategie in termini di coinvolgimento, attivazione e motivazione, costituiscono elementi cruciali nella creazione di un percorso non solo finalizzato all’occupabilità e alla facilitazione dell’inserimento lavorativo, ma – in un’ottica di medio e lungo periodo – ad una maggiore autonomia. Analogamente, per gli operatori può risultare non solo opportuno ma anche decisivo per il buon esito del progetto approfondire, integrare le proprie conoscenze e competenze per poter trovare la migliore corrispondenza tra i beneficiari e il possibile contesto lavorativo, affinché l’inserimento non sia solo mirato ma anche condiviso e attuato in un’ottica di collaborazione complessiva tra i diversi attori sociali coinvolti.
Lo stanziamento complessivo reso disponibile dalla Fondazione per il Bando “Lavori in (per)corso” ammonta ad € 230.000,00. In considerazione del carattere sperimentale dell’iniziativa, non vengono stabiliti a priori né l’importo minimo/massimo del contributo eventualmente concedibile né la percentuale minima/massima del contributo eventualmente concedibile in relazione alla previsione complessiva di spesa.
Si precisa tuttavia che sarà tenuta in debita considerazione, in sede di valutazione della proposta progettuale, la presenza di cofinanziamenti, non solo da parte dell’ente o della rete proponente, ma anche da parte di terzi, quale testimonianza del valore riconosciuto al progetto.

Soggetti ammissibili

Le organizzazioni richiedenti (e/o capofila) devono avere la sede legale e/o operativa nel territorio di intervento della Fondazione di cui all’articolo 1, comma 3 dello Statuto e devono essere costituite da almeno 2 anni alla data di presentazione della richiesta. Le azioni progettuali dovranno svolgersi nel sopra citato territorio di riferimento della Fondazione. Sono destinatari del Bando – in qualità di ente proponente o capofila – gli Enti non profit di natura privata come definiti all’articolo 10 del Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione, che dimostrino competenza ed esperienza negli ambiti di intervento del presente Bando.

Verrà valorizzata la realizzazione di progetti condivisi attraverso la costituzione di reti di partenariato tra più soggetti che possiedano i requisiti previsti dal Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione. La richiesta dovrà essere comunque presentata da un solo ente capofila che dovrà possedere le necessarie e opportune competenze, in ambito organizzativo, gestionale, economico e relazionale, al fine di catalizzare e coordinare al meglio non solo gli ulteriori partner coinvolti nel progetto ma il più ampio spettro di attori sociali e risorse della comunità.

Si specifica, a tale riguardo, che ciascun soggetto potrà presentare una sola proposta in qualità di capofila, mentre potrà partecipare a più proposte in qualità di partner.

Si precisa inoltre che non risultano ammissibili quali enti proponenti (e/o capofila) persone fisiche, imprese ed enti con fini di lucro, partiti o movimenti politici, organizzazioni sindacali o di patronato e associazioni di categoria; sono ammessi esclusivamente in qualità di aderente alla rete progettuale gli enti di formazione professionale, i centri per l’impiego o altri enti accreditati per i servizi al lavoro.

Come fare domanda

Le proposte progettuali dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente l’apposita procedura online accessibile dal sito istituzionale della Fondazione dalle 9,00 del 26 novembre 2024 alle 13 del 31 dicembre 2026 o fino ad esaurimento delle risorse rese disponibili per il Bando.

Si precisa sin d’ora che – ai fini di una loro compiuta istruttoria ed esame, anche in relazione all’eventuale attivazione del Gruppo di lavoro per la valutazione e il monitoraggio più avanti descritto – le proposte progettuali dovranno comunque pervenire almeno 2 mesi prima rispetto alla data indicata per l’avvio delle stesse, a pena di esclusione.

Le domande pervenute in tempi diversi o con modalità differenti da quanto sopra indicato non verranno ammesse.

Per informazioni

Per qualsiasi dubbio sulla compilazione delle richieste, sull’iter delle domande e sulla modalità di rendicontazione puoi contattare l’Area Attività Istituzionale all’indirizzo e-mail progetti@fondazionecariforli.it oppure telefonando allo 0543-1912-015 o 016 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 16.

Per quanto concerne invece l’assistenza tecnica alla compilazione delle domande on-line è attivo un servizio di help-desk raggiungibile via e-mail all’indirizzo assistenzarol20@strutturainformatica.com oppure telefonando al numero 051 0483718 (attivo dal lunedì al venerdì).

Allegati

Le informazioni contenute in questo sito sono tratte dalla fonte ufficiale degli enti erogatori, vengono ricontrollate più volte e con cura dalla redazione. VolontaRomagna Odv non è responsabile di eventuali inesattezze dovute a sviste o cambiamenti di procedure e scadenze non tempestivamente segnalate. Si invitano i lettori a usare BandiNews come uno strumento di consultazione e di ricerca e di riferirsi alle fonti originali per reperire la documentazione e verificare le procedure ufficiali.

CHIEDI UNA CONSULENZA

Per compilare il modulo è necessario registrarsi su MyCsv

ISCRIVITI ALLA BANDINEWS

Per compilare il modulo è necessario registrarsi su MyCsv