Come funziona il Registro unico delle associazioni della salute

Il Ruas, istituito con la legge di bilancio 2025 e gestito dal Ministero della salute, si affianca al Runts per valorizzare il ruolo delle associazioni dei pazienti. Ma manca ancora il decreto attuativo che ne definisca i criteri di partecipazione.
Secondo il codice del Terzo settore, un ente del Terzo settore (Ets), per essere tale, deve essere iscritto al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Gli Ets, però, eventualmente, possono essere iscritti anche ad altri registri, creati con diverse finalità. Da qualche mese a questo mosaico si è aggiunto un altro tassello: la legge di bilancio per il 2025 (legge n. 207 del 30 dicembre 2024), al comma 294 dell’art. 1, istituisce il Registro unico delle associazioni della salute (Ruas), “gestito dal Ministero della salute, consultabile in uno specifico sito internet, raggiungibile anche dal sito internet istituzionale del Ministero medesimo”.
La legge di bilancio fornisce anche ulteriori elementi essenziali per capire quali siano le finalità e la struttura del Ruas. Innanzitutto, al già citato comma 294, si precisa immediatamente che potranno iscriversi nel Ruas le associazioni:
- costituite da almeno dieci anni;
- iscritte al Runts o “ad altro albo ufficialmente riconosciuto”;
- che abbiano adottato “l’approccio di qualità previsto dalla scheda 14 del Patto per la salute” approvato nel 2019 in Conferenza Stato-Regioni;
- che applicano i criteri di trasparenza e di rendicontazione previsti per le attività di interesse pubblico;
- che “rappresentano e promuovono, nell’ambito della propria attività, le istanze di cittadini, pazienti e caregiver in ambito sanitario”.
© Foto in copertina di Paolo Ferrari e Simona Bertarelli,progetto FIAF-CSVnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano"
