Centro di servizio per il volontariato della Romagna

vai ai territori

Davide Grassi Garante per i diritti dei detenuti

7 Nov 2014

Nel 2005 a Rimini, Grassi ha fondato insieme a altri colleghi il primo “osservatorio sull’usura e il disordine economico”. Dal 2007 al 2012 ha fatto parte della rete di avvocati dell’associazione nazionale “Sos Impresa” con sede a Roma e per la quale ha seguito processi penali a carico di organizzazioni criminali in tutta Italia. Si è anche costituito parte civile nel maxi processo “Infinito” contro la ‘Ndrangheta calabrese e le cosche milanesi. Insieme al giornalista Davide Maria De Luca è coautore del libro inchiesta “San Marino Spa” sulle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna..

E adesso cosa cambia per i detenuti?
Non si può cambiare dal giorno alla notte – risponde il neo garante – Il cambiamento sarà graduale. Una delle prerogative di questa figura sarà rapportarsi con famiglia del detenuto e istituzioni. Chiedere un miglioramento dei servizi in generale. Resta il reinserimento nella società. Quindi sarà importante promuovere iniziative che coinvolgano direttamente le persone “ristrette”. Renderli consapevoli dei diritti che hanno. Tenga conto che ci sono anche tanti stranieri che non conoscono la nostra lingua. Immagino la possibilità di creare più corsi di formazione all’interno del carcere. 

I garanti in Italia sono troppo spesso solo figure retoriche…
Una figura istituzionale che cerca di capire cosa non va al di là dei luoghi comuni è quello che penso di poter interpretare. La conoscenza del diritto grazie alla professione che svolgo in questo senso mi potrà aiutare.

Come si potrà valutare il suo intervento?
Cercherò di mettere al corrente l’opinione pubblica di quanto vedo che non va e in questo è anche importante instaurare un dialogo con la Sorveglianza. Sarò in carica per tre anni e ricambierò con i fatti la fiducia che mi è stata data.

L’avvocato Grassi avrà il compito di intervenire per migliorare le condizioni di vita e di inserimento sociale delle persone private della libertà personale. La Casa Circondariale di Rimini ha ad oggi 115 persone detenutie (62 italiani e 53 stranieri) di cui 46 definitivi, mentre L’Uepe (Uffici locali per l’esecuzione penale esterna) operante nel territorio della Provincia di Rimini  ha abitualmente in carico tra le 250 e le 300 persone.

L’associazione Papillon nasce a Rimini nel 2012 (da qualche anno è attiva in diverse città d’Italia) per iniziativa di alcuni ex detenuti, esponenti della società civile, artisti e rappresentanti politici. Si occupa di sostegno e del reinserimento nella società di ex detenuti. Il suo principale obiettivo è il miglioramento delle difficili condizioni in cui si trova chi è rinchiuso nelle sovraffollate carceri italiane.

Gli impegni del garante:

a) la promozione di iniziative di sensibilizzazione pubblica sui temi dei diritti umani e dell’umanizzazione delle pene delle persone comunque private della libertà personale;

b) la promozione di iniziative volte ad affermare per le persone private della libertà personale il pieno esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e della fruizione dei servizi presenti sul territorio comunale.

Il Garante, svolge le sue funzioni anche attraverso intese e accordi con le Amministrazioni interessate volti a consentire una migliore conoscenza delle condizioni delle persone private della libertà personale, mediante visite ai luoghi ove esse stesse si trovino, nonché con associazioni ed organismi operanti per la tutela dei diritti della persona, stipulando a tal fine anche convenzioni specifiche.

Archivi

Categorie