“È in aumento il numero dei minori profughi non accompagnati che sbarcano – dice Giovanni Fortugno, responsabile per la Comunità Papa Giovanni XXIII del servizio immigrazione, impegnato in prima linea negli sbarchi a Reggio Calabria – Le ragazzine che arrivano sono proprio piccole. E tutte subiscono violenza in Libia, è sistematico”.
Di questo e di altri temi si parlerà il 30 e 31 ottobre al convegno nazionale “Il coraggio di essere umani”, organizzato a Rimini dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e tenuto al teatro Novelli di Rimini alla presenza di relatori di qualità come Andrea Riccardi, Comunità di Sant’Egidio; Stefano Zamagni, economista; Domenico Quirico, giornalista; Gianfranco Cattai, Focsiv; Francesco Petrelli, Concord Italia e Johan Ketelers, International Catholic Migration Commission. Moderatori il giornalista Rai Enzo Romeo e Alberto Chiara, inviato di Famiglia Cristiana.
Le persone sbarcate a Reggio sono circa 37mila da giugno dell’anno scorso ad oggi. Il 10% di queste sono minori non accompagnati e, novità di quest’anno, fra loro ci sono più bambine, che bambini. I minori in fuga non accompagnati provengono principalmente da Eritrea, Somalia, Gambia, Egitto e Nigeria.
“Qualche giorno fa – continua Fortugno – una ragazza di 20 anni, che viveva in un villaggio raso al suolo da Boko Haram in Nigeria, ha raccontato di aver visto suo marito morire, lei è stata presa a legnate e le hanno rotto i denti. È arrivata in Italia incinta, molto provata dal punto di vista psicologico. Ogni sbarco ci porta persone torturate, un ragazzino eritreo arrivato pochi giorni fa aveva la schiena veramente dilaniata. Sono torture, senza un motivo specifico, ogni scusa va bene. Vengono messi in questi capannoni prima della partenza per un mese, gli danno da mangiare riso ed erbe e poi li mettono sui barconi”.
I ragazzini che sbarcano soli, anche a 10 o 12 anni, sono sempre più provati, più sporchi, psicologicamente e fisicamente devastati. In Libia sono tenuti in condizioni disumane. Sempre più spesso hanno la scabbia o la tubercolosi.
I volontari della Papa Giovanni li accolgono, ascoltano le loro storie, forniscono un tutoraggio legale, li inseriscono a scuola. “Cerchiamo di costruire con loro un progetto – conclude Fortugno – sebbene di 300 minori arrivati quest’anno solo una piccola percentuale sia rimasta all’interno dei percorsi di accoglienza, molti scappano e di loro si perdono le tracce”.
Nel programma delle due giornate oltre ai confronti tra esponenti della società civile, politica ed ecclesiale, anche storie di profughi sopravvissuti agli orrori della Libia e alla traversata in mare, testimonianze di volontari impegnati in prima linea negli sbarchi, nelle zone di conflitto e nei campi profughi in Libano e Grecia.
Per info e iscrizioni ilcoraggiodiessereumani.apg23.org
Per interagire in diretta durante i lavori del convegno l’hashtag è #iohocoraggio

