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‘In sospeso per te’, un atto di solidarietà

23 Ott 2013

L’idea di partenza riprende l’antica pratica del cosiddetto ‘caffè sospeso’, diffusa a Napoli nel dopoguerra quando chi era meno abbiente talvolta poteva trovare al bar un caffè in omaggio, pagato da un’altra persona che lo lasciava “in sospeso”. La pratica è ricomparsa in diverse città d’Italia dove, avventori sensibili lasciano caffè pagati e sospesi, come segno di altruismo ma anche per manifestare fiducia a chi riceve il denaro in cambio di una sorta di promessa. A chi andrà quel caffè sarà infatti il barista – o i suoi dipendenti – a deciderlo. In questo caso l’idea è di estendere la formula anche ad altre attività commerciali: un panino, un gelato, un biberon, un pacco di pannolini, una spianata, una piada o un pezzo di pane… L’obiettivo è comunque aiutare chi ha bisogno con un gesto non eclatante, commisurato alle risorse di ognuno. L’adesione al progetto è ‘certificata’ da un adesivo da esporre all’ingresso del locale, in modo che chi entra possa vedere se c’é la possibilità di fare un piccolo gesto di solidarietà. Per aderire basta mandare una mail all’indirizzo dedicato – insospesopertern@gmail.com – e si riceverà l’adesivo e la descrizione dettagliata del progetto”. I locali, bar e negozi che aderiscono a ‘In sospeso per te’ saranno inseriti in un apposito elenco, consultabile da chi cerca un posto nelle sue vicinanze dove poter ricorrere a questa possibilità. I negozianti possono promuovere questa iniziativa parlandone a tutti quelli che conoscono, che a loro volta possono poi condividerla con altre persone ancora. L’obiettivo è che nelle varie zone coinvolte dall’iniziativa il maggior numero di persone sia a conoscenza di questa possibilità nel locale facilitando quindi chi vuole fare un piccolo dono in quell’esercizio.

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