Interazioni torna a Rimini dal 27 maggio al 12 giugno, per riflettere sul tema dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Il filo conduttore che ha guidato il programma 2015, viene riproposto anche quest’anno per approfondire un argomento complesso, dalle variegate sfaccettature. Un dibattito aperto, che spesso divide l’opinione pubblica, focalizzandosi, da un lato, su concetti come tolleranza, dialogo, accoglienza, solidarietà, umanità e, dall’altro, frontiera, sicurezza, lavoro, casa. Un confronto su cui, ancora una volta, la manifestazione – promossa dalle associazioni aderenti alla Casa della Pace e dalla rete delle organizzazioni aderenti al progetto Popoli in dialogo, in collaborazione con Volontarimini e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna – offre numerosi spunti per un pensiero critico e più consapevole sul tema, attraverso incontri di approfondimento ma anche momenti ludici con concerti, feste, spettacoli e cineforum.
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Inagurazione Interazioni 2016
La festa dei popoli si apre ufficialmente il 27 maggio, giornata inaugurale, anche se il programma si arricchisce di eventi già nelle settimane precedenti. L’appuntamento è in piazza Cavour dalle 17,30. Alcuni ragazzi richiedenti asilo saranno presenti sul palco all’insegna di “Azul Fellawen” (benvenuto nel mio cuore), un saluto inaugurale di pace. Ormai immancabile la sfilata dei costumi tradizionali curata dalle comunità dei migranti, accompagnata da note musicali di tutto il mondo. Si esibirà poi l’orchestra di flauti dolci della scuola primaria Alighieri di Rimini diretta dal maestro Antonio Coatti, inframezzata da danze tradizionali peruviane e di altre culture. In chiusura il concerto dei Macola & Vibronda con Marnàin e Zayen. Il tutto assaporando cibi preparati dai migranti, per un’atmosfera davvero multietnica.
Il programma di Interazioni 2016
In programma poi numerosi incontri, dove si mettono a confronto contesti storici differenti, con un focus particolare sulla Tunisia (venerdì 3 giugno, alle 17,30 nella cineteca di Rimini, in via Gambalunga 27) e sulle buone prassi di accoglienza (sabato 11 giugno, alle 17, luogo da definire).
“La sottolineatura – dice Giovanni Ceccarelli, coordinatore della Casa della Pace – rispetto al caso Tunisia nasce dalla volontà di mettere in evidenza una prassi rivoluzionaria non violenta che ha portato a un cambiamento di regime in questo paese, contrapposta alle guerre civili che si sono sviluppate in altri paesi dell’area mediterranea come Libia, Egitto e Siria. Sarà presente, il 3 giugno a Rimini, Fathi Hammami, esponente di un’associazione tunisina che ha ricevuto nel 2015 il premio Nobel per la pace, che ci racconterà meglio queste dinamiche”.
Artisti del territorio sono poi stati stimolati a interpretare il tema da un punto di vista estetico, con le numerose mostre in programma fino al 5 giugno nel palazzo dell’Arengo in piazza Cavour. E anche al cinema si potrà riflettere con la proiezione di quattro film: Container 158 (31 maggio), Empty Desert (1 giugno), Laicité Inch’Allah (3 giugno), Human (10 giugno), in programma, alle 21, il primo e l’ultimo al Settebello in via Roma 70; il secondo e il terzo in cineteca a Rimini.
“Anche la poesia – continua Ceccarelli – quest’anno trova spazio nella manifestazione –. Alcuni poeti in esilio, provenienti da diversi contesti, Tunisia, Afghanistan, Palestina, testimonieranno attraverso la letteratura il proprio impegno rivoluzionario e di resistenza”, il 25 maggio, alle 17 nel palazzo del Podestà.
Conclusione della manifestazione sabato 11 e domenica 12 giugno. Dalle 19 alle 24, di nuovo in piazza Cavour con concerti e cene etniche.
Per informazioni: interazionirimini@gmail.com – tel. 335 5623645

