Centro di servizio per il volontariato della Romagna

vai ai territori

Itaca Day

9 Giu 2016

Come Ulisse, un viaggio in mare aperto, pieno di insidie, per ritrovare se stessi. Ecco la metafora dietro alla regata nazionale “Sognando Itaca”, che l’8 giugno ha fatto tappa a Rimini. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’associazione Ail, finalizzata alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della relazione medico-paziente attraverso la vela terapia. Conclusione del percorso, iniziato a Trieste, in Grecia dove si celebra ila “Giornata Nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma”, del 21 giugno.

Un gruppo di pazienti, bambini e adulti, ha avuto la possibilità di “veleggiare” insieme con i loro medici curanti. Si sono imbarcati su barche a vela con motore ausiliario, dai 9 ai 16 metri di lunghezza, guidate dalla “Sciomachen Vagabond” dell’Ail nazionale. Accolti dai 4 ai 10 passeggeri esterni.

La vela nel percorso terapeutico

È dimostrato che, a seguito di ogni uscita in barca, lo stato generale di salute del paziente tende a migliorare. Ma il progetto si è rivelato importante anche per l’equipe curante: in barca, infatti, emerge il fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare, per non perdere la “rotta”, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso.

L’emozione più profonda è certamente data dall’equipaggio, che insieme vive un’esperienza unica, lontano dai luoghi di cura e in un contesto in cui i ruoli possono essere ribaltati: chi conduce la barca è spesso il malato mentre il medico o l’infermiere lo assistono nelle manovre.

I promotori della tappa Riminese dell’Itaca Day

RiminiAil anche quest’anno ha ben volentieri aderito all’iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità e collaborazione di una fitta rete di attori: Lega Navale Italiana Sezione di Rimini, Circolo Velico Riminese, Rimini Yacht Club Vela Vivam, Club Nautico Rimini e Marina di Rimini.

L’attività di RiminiAil per i pazienti dell’Infermi di Rimini

RiminiAil in questi anni si è impegnata con investimenti concreti a sostegno delle cure ematologiche a Rimini, pediatriche e non, sia attraverso il miglioramento delle strutture (ad esempio il nuovo reparto di Ematologia) sia attraverso progetti come l’ematologo a domicilio, che hanno portato nel corso del tempo a donazioni per oltre 1.875.000 euro.

In particolare, da gennaio 2012, è stato attivato il progetto di assistenza domiciliare integrata con l’obiettivo di garantire i servizi e le prestazioni necessarie per conseguire la miglior qualità di vita del paziente e dei suoi familiari. L’intervento domiciliare attivato è stato orientato prevalentemente all’aspetto psico-educativo, coinvolgendo 10 educatori professionali della cooperativa sociale Millepiedi di Rimini. I piccoli pazienti, infatti, a seconda della patologia, ai allontanano dalla scuola per periodi che possono variare da qualche mese a 2 anni. Questo periodo di isolamento dal contesto sociale, se non tutelato, può inficiare il normale sviluppo socio-relazionale e cognitivo del bambino. Da qui l’importanza del progetto. In particolare, dal 2012 ad oggi, sono stati presi in carico 18 pazienti di età compresa fra 22 mesi e 15 anni, su un territorio che si estende da Cesena a Morciano passando per Rimini e Riccione.

Per ogni bambino il percorso inizia con un incontro di conoscenza (bimbo-educatore-genitori), mediato dalla psicologa e procede con incontri bi-trisettimanali per un totale di 4 o 6 ore a seconda delle esigenze, per offrire ai piccoli pazienti la possibilità di svolgere con figure professionali qualificate le normali attività scolari.

Archivi

Categorie