L’evento, a cura della Parrocchia San Raffaele Arcangelo insieme alla Zona Pastorale Sant’Andrea Apostolo organizza ha come tema “La pace nella mente – riflessioni su Alzheimer e demenze senili oltre l’utopia del controllo”. Tra le collaborazioni le associazioni Gestalt Rimini, Alzheimer Rimini, Sportello l’Assistente in famiglia, Progetto sociale Generazioni Solidali col sostegno di Volontarimini.
Giovedì 19 dopo l’introduzione di Gloria Lisi, vicesindaco e assessore alle Politiche Socio-sanitarie, interverranno Claudio Gasparotto, danzatore e coreografo; Manuela Graziani, responsabile dei servizi assistenziali al Valloni; mons. Carlo Molari teologo; Maria Grazia Cecchini psicoterapeuta e formatrice.
Sabato 21 sarà la volta di Francesca Di Mattia, responsabile di progetti culturali editoriali e sociali, Barbara Navala Jansch formatrice e naturopata, Sabrina Foschini artista e critica d’arte, Mauro Bergonzi docente di Religioni e Filosofie dell’India.
Di fronte alla demenza, all’Alzheimer, alla perdita progressiva e definitiva di controllo e memoria di sé, risuona un’angoscia esistenziale che ci coinvolge e accomuna. La malattia richiede terapie mediche, psicologiche, sanitarie ma non meno importante è la qualità delle relazioni umane.
Le serate sono rivolte a chiunque voglia riflettere sul senso della propria vita. Perché di fronte a malattie che distruggono progressivamente e totalmente le possibilità di controllo su sé stessi, un’angoscia esistenziale risuona nel profondo di ciascuno. E le strade per ottenere un po’ di pace nello spirito non possono che essere indicazioni preziose per chiunque ne abbia desiderio.
Gli slogan lanciati dagli organizzatori allargano ulteriormente la prospettiva: Il mondo sembra spingerci verso un’idea disumana di efficienza e di produttività dove ha valore solo ciò che è misurabile e monetizzabile. L’Alzheimer e le demenze senili aprono interrogativi sulla nostra stessa natura umana, sull’idea che abbiamo del controllo e della nostra identità.La scommessa consiste nel puntare sulla coralità: perché su questo versante non si può insegnare nulla, ma solo offrire strumenti, porre domande.
Per informazioni: nuovegenerazioni@gmail.com – carlopantaleo76@gmanil.com

