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Mai nessuno indietro

14 Mag 2024

Da soli si va veloce, insieme si va lontano” è il motto del Club Alpino Italiano, da molti conosciuto come Cai, adottato anche dalla sezione riminese Vladimiro Volpones. Il proverbio africano ben si addice ai volontari che vogliono rendere la montagna accessibile a tutti.

La natura si presta ad accogliere – spiega Luca Mondaini, volontario di Riminima tra i monti è lei la padrona. In escursione non si va quindi mai da soli”. La relazione è una delle parole che torna più spesso nel suo racconto. Quello che unisce in associazione è infatti la voglia di godere delle bellezze della natura con gli altri. Per questo a Rimini si è costituito anche il gruppo di Montagnaterapia in escursionismo adattato (presente in 150 sezione Cai in Italia), di cui Luca è il referente, nato per accompagnare su sentieri persone con disabilità motoria, grazie all’ausilio di joellet, carrozzine speciali. 

Se mi dovessi trovare in difficoltà – continua Luca – mi farebbe piacere che qualcuno mi aiutasse. E ho pensato che sarebbe stato bello condividere la mia passione per la montagna anche con chi può rimanerne escluso per difficoltà fisiche. Stiamo anche organizzando un corso per accompagnare persone con altre caratteristiche: autismo, sindrome di Down… Ci piacerebbe poi aprire questa possibilità anche a chi soffre una dipendenza o ai carcerati. Ognuno si relaziona con l’ambiente a suo modo, noi dobbiamo trovare solo la chiave giusta”.

In associazione si parla di escursionismo inclusivo, perché se c’è una cosa che insegna la montagna è che non si lascia mai nessuno indietro. La cordata è fatta di persone che stanno tutte in fila una attaccata all’altra, partono insieme e tornano insieme.

È un’esperienza ricca di emozioni, che si possono raccontare ma non è la stessa cosa viverle. Quando accompagniamo una persona, è felice, questo è il nostro carburante. Invece di trascorrere un pomeriggio in casa, è venuta con noi lungo i sentieri. I suoi occhi si accendono.
Come in ogni gruppo ci sono battibecchi, ma troviamo sempre la strada comune, perché altrimenti non andremmo da nessuna parte”.

Un insegnamento che Luca si porta dentro in tutto quello che fa, dal lavoro alla famiglia. Il volontariato gli ha dato uno sguardo “più altruistico”, che cerca costantemente il dialogo con  chi è vicino: “Se vado per la strada mi viene ora spontaneo prestare attenzione all’altro e alla vita. Vedi cose che prima non notavi e questo ti cambia”.

Luca parla di Irene e Alessandro, il loro sorriso è stampato nella sua mente. Si commuove: “Mi fa pensare che succedono solo cose belle durante le nostre passeggiate, nonostante gli inciampi vari”. Sì perché i percorsi non sono affatto scontati, bisogna organizzare le soste, pensare alle necessità fisiologiche, tutto deve ruotare intorno alla persona per farla sentirsi a suo agio, così si scoprono modi nuovi di vivere la montagna, con un entusiasmo che Luca non ha sentito altrove.
In passeggiata facciamo prendere contatto con la natura: toccando il muschio, odorando una pianta, assaggiando le more… Un ragazzo, durante un percorso cittadino, ci ha detto: ‘Qui possiamo sempre trovare le piume di piccione’, perché non è importante arrivare a duemila metri, l’importante è essere lì insieme”. 

Questa filosofia è alla base di tutte le attività del Cai, dove lo spirito di gruppo è forte. Tra le discipline proposte: sentieristica, arrampicata, ferrate, speleologia, escursioni, sci-alpinismo, sci-escursionismo, ciaspolate, alpinismo giovanile… Ogni specialità ha un suo referente. Per conoscere il nuovo calendario delle uscite di maggio e agosto 2024 è possibile contattare l’associazione ai seguenti recapiti: cairimini@cairimini.itcairimini.it

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