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Presentazione 34° Campo Lavoro Missionario

7 Mar 2014

Le premesse sono indubbiamente stimolanti per il Campo lavoro nel primo weekend di aprile 2014. I centri raccolta salgono a sei con il recente ingresso di Santarcangelo. Ma si tratta di un Campo che apre interrogativi importanti e a una riflessione sulle cause della povertà, sulle comode abitudini quotidiane, su chi ha la fortuna di abitare nella parte ricca del pianeta e può permettersi lussi e sprechi solo perché l’altra metà non ha il necessario per vivere.

Ad attendere i risultati vitali del campo ci sono tre destinazioni in Africa: la missione dl Maria Negretto in Cameroun con un progetto di reinserimento di minori ex carcerati, la missione delle suore missionarie francescane di Cristo in Etiopia (complemento del Centro immigrazione professionale per le ragazze di Nazareth), la diocesi di Gulu in Etiopia dove, su segnalazione di suor Viola Akulu, il Campo contribuirà alla costruzione di una scuola materna in una zona martoriata da oltre un ventennio di guerra civile.

Tra le destinazioni principali figurano il centro di fisioterapia della missione dell’associazione Papa Giovanni XXIII in Bangladesh e la prosecuzione del progetto educativo Shen Asti nella missione diocesana in Albania, rivolto ai giovani a rischio di abbandono scolastico. Chiude l’elenco delle priorità 2014 un contributo previsto a favore della Caritas diocesana per sostenere famiglie immigrate con bambini residenti nel riminese.

Un anno fa l’utile del Campo fu di oltre 172 mila euro: un risultato record che ha permesso di finanziare 15 progetti tra cui il completamento della scuola di Karansi, sostenuta dall’associazione “Cattolica per la Tanzania (35 mila euro), il progetto socio-educativo della missione in Albania (30 mila euro).

E poi, la costruzione della nuova chiesa dei frati Cappuccini dell’Emilia Romagna in Etiopia (22 mila euro), l’acquisto di un pulmino per la missione della Papa Giovanni in Sri Lanka (20.500 euro), il progetto “Asili popolari” in Venezuela dell’associazione San Martin del Porres (10mila euro), il programma di piccoli prestiti della Caritas diocesana a favore di famiglie riminesi in difficoltà (25mila euro).

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