Primo maggio… per tutti

29 Apr 2019

“Non aiutarmi a realizzare un sogno: considerami un lavoratore”: è quello che chiedono i giovani dell’Associazione Italiana Persone Down, che in occasione del Primo maggio tornano a lanciare il proprio hashtag: “#DownLavoro”.

Non un sogno, quello dell’inserimento lavorativo, ma un obiettivo e anche una realtà, come raccontano, nel video “Inclusione lavorativa”, diffuso dall’associazione in questi giorni, nove imprenditori europei, che hanno scelto di inserire nel proprio staff lavoratori con sindrome di Down. E sono soddisfatti di questa scelta, che non solo è giusta, ma anche conveniente: migliora il clima di lavoro e l’affiatamento del gruppo e piace ai clienti.

Al 31 dicembre 2018, sono 198 le persone con sindrome di Down della rete AIPD che lavorano con contratto a tempo determinato o indeterminato: circa il 16,4% del totale dei maggiorenni presenti nella rete. Tre quarti di questi hanno un contratto a tempo indeterminato e provengono soprattutto da centro (58,1%) e sud (25%), dove la rete Aipd è più presente e più carente il servizio pubblico.

La maggior parte degli inserimenti avviene in azienda, il resto in cooperative sociali di tipo B. Diverse le tipologie delle aziende che impiegano questi lavoratori: si tratta, nel dettaglio, di bar, pub, ristoranti, mense, supermercati, gelaterie, fast food, hotel, librerie, enti pubblici, fabbriche, farmacie, parrucchieri, case di riposo, negozi di ottica, aeroporti, negozi di abbigliamento, una banca e una scuola di lingue.

Dall’inizio del 2019, sono stati avviati, grazie ai progetti “Chi trova un lavoro” e “Persone con sindrome di Down al lavoro”, 17 tirocini locali e 9 tirocini fuori città di una, due o tre settimane continuative.

Fino a non molti anni fa sembrava impossibile parlare di lavoratori con sindrome di Down nel libero mercato; oggi sappiamo che è possibile e utile, per il lavoratore, per l’azienda e per la società. E pure per gli imprenditori: sono del tutto soddisfatti i nove imprenditori europei (italiani, ungheresi, spagnoli e portoghesi), aderenti al marchio “Valueable” (promosso da Aipd per evidenziare l’impegno delle imprese negli inserimenti lavorativi) che hanno assunto uno o più lavoratori con sindrome di Down, in particolare nel settore della ristorazione e dell’accoglienza alberghiera.

Le loro testimonianze sono state raccolte nel video “Inclusione lavorativa”, diffuso da Aipd in occasione del Primo maggio.

Aipd celebra la giornata del Primo Maggio con il flash mob “#DownLavoro” che si svolgerà alle ore 11 in molte città italiane e che sarà possibile seguire e condividere sui social con l’hashtag #downlavoro.

L’evento, il cui obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inserimento al lavoro delle persone con sindrome di Down, è una delle attività previste dai progetti “Lavoratori con sindrome di Down, da assistiti a contribuenti” e “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, finanziati rispettivamente dal Dipartimento per le Pari Opportunità e dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

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