Lo spettacolo “QB-Quanto Basta”, portato in scena da Itineraria Teatro, inaugura la trentaseiesima edizione del Campo Lavoro Missionario che si svolgerà il 9 e il 10 aprile in diversi comuni della provincia. Una testimonianza di teatro civile per riflettere sui comportamenti quotidiani e gettare le basi per un futuro equo e sostenibile.
Si va in scena domenica 3 aprile, alle 16,30, al teatro degli Atti di Rimini, in via Cairoli 42, ingresso a offerta libera. Al termine della rappresentazione sono previsti alcuni interventi di campolavoratori e un brindisi augurale con prodotti a chilometro 0.
Lo spettacolo “QB-Quanto Basta”, basato sugli scritti di Francesco Gesualdi, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante, Alex Langer, Serge Latouche e molti altri, parte da considerazioni sui sempre più evidenti squilibri climatici causati dall’attività umana. Fino ad affrontare i temi dell’impronta ecologica, dell’iperconsumo del nord opulento, del sottosviluppo del sud del mondo, del ruolo delle multinazionali, dei gruppi di acquisto solidale, degli ecoprodotti, del riciclo e del riuso.
Un lavoro che invita a riflettere su un modello di sviluppo alternativo, orientato alla giustizia sociale, alla dignità umana e alla salvaguardia del Pianeta. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Gesualdi ed è stato particolarmente apprezzato dal teorico francese della “decrescita” Serge Latouche.
La scelta dello spettacolo rientra nelle iniziative di sensibilizzazione che il Campo Lavoro Missionario conduce da anni in particolare nei confronti del mondo della scuola. Un’attività per orientare le giovani generazioni verso esistenze più sobrie, più attente al risparmio delle risorse della natura, maggiormente partecipi alla vita degli altri.
Le montagne di rottami che ogni anno si accumulano nei piazzali del Campo se, da una parte, costituiscono una ricchezza preziosa da rivendere, dall’altra parlano dello stile di vita attuale, troppo spesso “consumista e sprecone”, e delle ingiustizie di un mondo dove c’è chi si permette il superfluo e chi non ha il necessario per vivere. Tra materne, elementari e medie, l’anno scorso il progetto educativo del Campo ha coinvolto oltre 7 mila alunni.

