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Restare per povertà

18 Dic 2010

Non è punibile l’immigrato irregolare che si trova in “estremo stato di indigenza”. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale bocciando in parte una delle norme del pacchetto sicurezza 2009.
Dopo l’illegittimità dell’aggravante di clandestinità (pene aumentate se a compiere un reato è un irregolare), cade un’altra tegola della politica migratoria del governo.
La Consulta ha rilevato la mancata previsione di un “giustificato motivo”. Si tratta infatti, secondo i giudici costituzionali, di una clausola che è tra quelle destinate a fungere da valvola di sicurezza del meccanismo repressivo. Un modo di evitare che la sanzione penale scatti quando, anche al di fuori della presenza di vere e proprie cause di giustificazione, l’osservanza del precetto sia realmente non esigibile in situazioni d’impedimento.

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