Una stanza silenziosa, una vecchia poltrona ricoperta di polvere e nessun altro al di fuori delle parole impresse sulla pagina. Grazie alle sapienti parole di scrittrici e scrittori, è possibile essere trasportati in mondi fantastici, scambiare due chiacchiere con personaggi illustri, respirare epoche remote e immergersi in culture sconosciute.
Ma la vera sorpresa può nascere, quando quella copertina si richiude, per ritrovarsi coinvolti in un evento comunitario che omaggia il racconto in ogni sua forma.
È quello che è successo in occasione del Festival dei libri di Brisighella, e che sta per ripetersi quest’anno, essendo giunto alla sua seconda edizione, in programma il 12 e 13 settembre 2026. A ospitarlo, la suggestiva cornice dell’Istituto Emiliani di Fognano (frazione di Brisighella, in Via Giuseppe Maria Emiliani 54), nelle colline faentine.
Si tratta di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, che si apre alla contemporaneità, dove leggere fa rumore e fa anche riflettere, dove azzerare le distanze tra chi le storie le crea, chi le stampa e chi le vive attraverso la lettura.
L’evento si sviluppa in due giornate a ingresso libero, che vede al timone, con creatività e visione, l’associazione Equilibri Artefatti Aps.
“Visto il grande esito della prima edizione del festival e visto lo scambio di idee e connessioni che ha generato anche nei mesi a seguire, abbiamo pensato che questo grande potenziale non dovesse andare sprecato, e per questo abbiamo deciso di fondare l’associazione” racconta Anna Borsarelli, presidente dell’Associazione Equilibri Artefatti Aps. Si, perché nel corso del tempo, ne sono nati un gruppo di lettura senior, e anche un sottogruppo di giovani lettrici, ne sono nate idee e spunti nuovi, per non lasciare che la comunità sprecasse questa energia propulsoria.
Ma cosa succederà, durante questo fine settimana di settembre, nel chiostro?
Il programma prevede la fusione di generi e linguaggi differenti, come conferma l’organizzatrice: “Ogni genere è il benvenuto, al Festival dei libri c’è posto per tutti! Confido che le persone che verranno a trovarci, non saranno mere visitatrici, ma veri e propri protagonisti di un dialogo comunitario a stampo culturale”.
Infatti, distante da una canonica rassegna editoriale, il festival vedrà da una parte scrittori e poeti alternarsi sul palco per raccontare le proprie opere e dar vita a letture live, dall’altra, sketcher, fumettisti e illustratori, che porteranno in scena la narrazione visiva che metterà a nudo il “dietro le quinte”, il processo di creazione delle vignette. Inoltre, saranno presenti case editrici indipendenti che cureranno i propri stand, offrendo uno spaccato sulle novità editoriali, presentandosi direttamente ai potenziali lettori, per esempio, attraverso uno “speed dating letterario”.
L’iniziativa di settembre sarà un crocevia di voci, fatto di dinamismo, grazie a momenti come lo speed reading (formula pensata per far scoprire nuovi spunti di lettura in modo rapido e interattivo) e i workshop gratuiti per i piccoli lettori in erba, laboratori pratici ed esperienziali progettati per stimolare la creatività, l’apprendimento e la socializzazione attraverso il “fare”; tutto ciò, al fianco dei più tradizionali firmacopie.
Come si suol dire, ce ne sarà per tutti i gusti. L’obiettivo è infatti far uscire dal proprio guscio anche i più restii “topi da biblioteca”, per far scoprire mondi nuovi e magari apprezzare generi ancora inesplorati. E, nondimeno, generare benessere in termini di socializzazione e cura del sistema delle relazioni, anche e soprattutto nei piccoli borghi, grazie alla cultura.
In quest’ottica, nella mattinata di domenica 13 settembre 2026, alle 10, è previsto un momento di incontro e discussione per esplorare il legame tra cultura e salute, raccontando la lettura come vero e proprio strumento di prossimità, cura e benessere per la persona. L’hanno intitolato: “Il buongiorno si legge dal mattino”, sarà uno spazio allietato da pane e marmellata per i partecipanti, che prevede tra i vari contributi, alle 10,30, una tavola rotonda comunitaria di associazioni aderenti per discutere il valore del volontariato vocato alla costruzione del benessere di prossimità. A condurla, i referenti dei tre organi che stanno portando avanti negli ultimi anni la progettualità della Casa di Comunità di Brisighella, in linea con la Regione Emilia-Romagna, ossia Ausl Romagna, i Servizi socio-sanitari territoriali e il Centro di servizio per il volontariato, VolontaRomagna Odv.
Il Festival dialogherà con l’equipe di questo luogo di prossimità, progettato nell’ambito della missione 6 del Pnrr, che vede proprio il Terzo settore come l’anima che porta i bisogni della comunità che abita e che suggerisce risposte. L’edificio di via Fratelli Cardinali Cicognani, darà spazio al Festival per riproporre piccoli laboratori ed eventi anche durante il resto dell’anno.
Proseguendo, tra le numerose iniziative, quelle dedicate al volontariato non finiscono qui. D’altronde, quale migliore occasione per lanciare un contest letterario dedicato al dono? Le organizzatrici del Festival hanno scelto per questa edizione di dare spazio ad Aido, gruppo intercomunale Brisighella-Faenza Odv, che insieme ad esperti, valuterà i racconti che verranno inviati dai candidati che sapranno esprimere al meglio il valore del “dare”, a tutto tondo.
Ecco quindi che, in due giorni, si offrirà uno spazio libero e creativo a chi nei libri trova rifugio, per valicare barriere e creare connessioni, indagando il ponte ideale che unisce la parola detta a quella impressa su pagina. Da segnare in calendario questo appuntamento, per perdersi tra le pagine, ma anche per ritrovarsi insieme, come comunità che crede nella forza delle storie.
Social & Web: Instagram e Facebook @festivaldeilibribrisighella | Sito ufficiale: www.festivaldeilibri.it
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