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Insieme per Misano

17 Mar 2026

#storiedivolontariato Misano Adriatico: Elisa racconta l’ associazione Brillamare e i progetti delle volontarie per riqualificare la città.

La protagonista di questa storia di volontariato è Elisa Guagneli, che assieme a un gruppo di volontarie ha ideato e creato Brillamare, realtà con cui si propongono di dare nuova “ linfa” a Misano Adriatico, creando iniziative sempre nuove che mettano in risalto questa cittadina tra Cattolica e Riccione, ancora sottovalutata dagli abitanti delle zone limitrofe; con il suo messaggio ribadisce che per creare nuove iniziative in una cittadina siano necessari la collaborazione e il supporto di tutti, in un clima di armonia e rispetto reciproco.

Com’è nata BrillamarePuoi raccontarci la sua storia?

E’ nata perché Via Platani, una delle vie principali di Misano Adriatico, era molto buia e trascurata, quindi alcune commercianti hanno pensato d’installare delle luminarie artistiche con la canzone storica “Ciao Mare” di Raoul Casadei. Queste installazioni hanno fatto sorgere dei problemi burocratici e per risolverli si è pensato d’istituire un’ associazione che valorizzasse non solo questa via ma anche tutto il centro cittadino, quindi di creare un qualcosa di non circoscritto a una singola zona ma a tutta la città. Il progetto è partito due anni fa ma l’ associazione si è costituita formalmente solo l’anno scorso, quando, grazie al contributo di tante persone e anche aziende, abbiamo acquistato una nuova scritta luminosa, collocata su tutta Via Platani, che è diventata il progetto pilota dell’associazione Brillamare. Questa è stata l’unica iniziativa che abbiamo fatto ,essendoci costituite a maggio 2025; l’ idea generale è però quella di mettere in pratica tante proposte per far brillare Misano, estendendoci fino alla frazione di Misano Mare.

Cosa ti ha spinto a far parte di quest’ associazione?

Sono entrata a farne parte perchè per formarla mancava una contabile e quindi ho ricoperto questo ruolo, sentendomi fin da subito parte del progetto. Il principio su cui si fonda la nostra organizzazione è quello di portare alla luce le bellezze di Misano,  facendole conoscere a più persone possibili, divulgando quindi il messaggio che questa città non è solo un “ ponte” tra Riccione e Cattolica ma ha un grandissimo potenziale nascosto, che vogliamo cercare di far emergere sia agli occhi dei residenti che tra i gruppi di turisti dell’ entroterra. Ad esempio, uno dei tratti caratteristici della città è il lungomare, a mio avviso il più bello di tutta la Riviera Romagnola, contraddistinto da mosaici, mattoncini particolari e glitter che lo rendono un luogo molto particolare, suggestivo e tranquillo.

Quali sono le opere che vi proponete di creare?

Noi vorremmo fare opere d’installazione, creazioni pet- friendly anche per i nostri amici animali, mostre, spettacoli di teatro dialettale, mercatini… le idee sono veramente molteplici, vorremmo proporre un’offerta per tutte le età e per tutti i gusti. Ci teniamo molto, però, alla qualità generale degli eventi.

Quali sono i punti di forza di Misano su cui intendete lavorare?

Sicuramente vorremmo investire sull’illuminazione,  ti posso raccontare in proposito un aneddoto sempre dell’ inaugurazione  della scritta “Ciao Mare”,avvenuta il primo luglio  del 2025; in quell’occasione abbiamo  organizzato una cena lungo tutta Via Platani, una serata “ total white” nella quale abbiamo potenziato le luminarie e i partecipanti avevano come caratteristica quella di essere tutti vestiti di bianco,  un momento impreziosito dal contributo musicale dell’ orchestra di Mirko Casadei, che ha suonato rigorosamente dal vivo regalando agli spettatori un grande spettacolo itinerante che ha coinvolto tutto il quartiere e ha avuto una risonanza importantissima per il paese. I partecipanti sono rimasti contentissimi, il risultato è stato quello di un grande momento d’ aggregazione e di risonanza della cultura romagnola che ha unito e coinvolto tutta la comunità, sia i residenti che i turisti, un evento che rappresenta un modello per le iniziative che vorremmo continuare a realizzare.

Puoi raccontarci un episodio significativo di quest’ anno di volontariato?

Costituita l’ associazione, il problema era: come far capire quello che facciamo alle altre persone? Ci siamo riunite e abbiamo deciso, di comune accordo, di utilizzare il metodo porta a porta, facendoci pubblicità suonando i campanelli, presentandoci quindi alle case, perché non tutti hanno i social e la modalità di Internet ci sembrava un po’ “fredda” e non arrivava direttamente al cuore degli interessati, quindi quello di presentarci a domicilio ci sembrava il modo più rapido per arrivare alla gente. All’ inizio abbiamo fatto passaparola tra i nostri conoscenti poi, pian piano, abbiamo allargato il nostro raggio d’azione bussando a strutture come alberghi, esercizi commerciali… è stato un percorso duro, non tutto rose e fiori, perché hanno provato anche a scoraggiarci, ma dopo la grande serata di luglio che ti dicevo si sono ricreduti un po’tutti e abbiamo cominciato ad avere una maggiore fiducia in noi stesse e nel progetto.

Che sensazioni vi ha lasciato, finora, il volontariato?

Sicuramente un grande spirito di collaborazione: se non si collabora tra persone che hanno le stesse vedute, mettendoci tanto impegno, il paese si spegne, perché viene meno il concetto di partecipazione e quello di comunità. Se tutti mettessero a disposizione le loro competenze al servizio della collettività, sicuramente ne trarrebbero vantaggio i cittadini e tutto il paese. Noi siamo un’ associazione in continua crescita, quindi siamo sempre alla ricerca di volontari che ci possano supportare nelle nostre iniziative.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Le prossime iniziative saranno quelle di illuminare altre vie oltre quella dei Platani e valorizzare un parchetto misanese che si chiama “Rita Levi Montalcini”  piccolo e molto carino, che si solito è molto trascurato ma ha molti punti di forza come quello di essere in centro, vicino al mare e di ospitare la caratteristica scritta “I love Misano”, che utilizzata per fare foto. Noi vorremmo dare vita a questo spazio, installando delle dog toilet per i nostri amici a quattro zampe e tenerlo quindi pulito e bello da vedere. Uno dei nostri propositi è quello di ripitturare la zona centrale del parco con speciali vernici ecologiche; vorremmo inoltre utilizzare questo verde per promuovere varie attività, come ad esempio mercatini, testimonianze storiche,  un club del libro e tante tante altre idee. Noi siamo, quindi, una realtà ancora in divenire ma che spera di creare tanti eventi per arricchire e far crescere il proprio paese.   

 

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