Centro di servizio per il volontariato della Romagna

vai ai territori

Il cibo è un problema?

10 Apr 2026

Il cibo è un problema? A Rimini e Cesena attivi due gruppi di auto mutuo aiuto Overeaters Anonymous – Mangiatori compulsivi anonimi, per “Non sentirsi più soli”.

Ci si incontra:

  • a Rimini il martedì, dalle 18 alle 19,30, nella stanza 1 della Casa delle Associazioni G. Bracconi, in via Covignano 238, per una riunione in presenza
  • a Cesena il giovedì, 18,30 – 20,30, presso la parrocchia Sant’Egidio, in via Chiesa di Sant’Egidio 110, per riunione ibrida in presenza e zoom

Per informazioni: oarimini1@gmail.comintergruppoadriatico@oa-italia.it – tel. 388 9994314.

Overeaters anonymous

Overeaters Anonymous Aps, si legge nel sito, è una comunità di persone che attraverso la condivisione di esperienza, forza e speranza ritrovano un rapporto sano con il cibo e la propria immagine corporea.

Ci si incontra in riunioni fisiche, on line e ibride. Il programma ha come modello quello dei Dodici Passi di Alcolisti Anonimi, dove le parole “alcool” e “alcolista” sono sostituite con “cibo” e “mangiatore compulsivo”.

Non ci sono quote da pagare per fare parte di Overeaters Anonymous. L’unico requisito richiesto è il desiderio di smettere di mangiare compulsivamente.

Nei gruppi c’è il rispetto dell’anonimato reciproco e ciò che si condivide sarà ritenuta una confidenza considerata con rispetto.

Il racconto di Sonia

Mi chiamo Sonia e sono una mangiatrice compulsiva. Fin da bambina ho usato il cibo per reprimere e anestetizzare il dolore e le emozioni che mi turbavano. Durante l’adolescenza la situazione è peggiorata, mi sentivo diversa dagli altri perché in soprappeso, mi isolavo perché mi sentivo giudicata per il mio peso vedevo le mie amiche con fisici perfetti… io, invece, ero spesso sola, in compagnia del mio migliore amico: il cibo.

La mia malattia è progressivamente progredita, investendo ogni lato della mia vita non solo con le sue conseguenze fisiche, ma anche emotive e spirituali. Mi trovavo più a mio agio con il cibo piuttosto che con le altre persone… conducevo una vita “normale” finito gli studi ho iniziato a lavorare, mi sono sposata, ho avuto 2 figli durante le gravidanze avevo raggiunto pesi esageranti… ma c’era la scusa della gravidanza… solo che dopo la seconda gravidanza invece di perdere peso continuavo ad ingrassare.

Davo le colpe del mio mangiare a tutti quelli che mi circondavano, mio marito che non mi capiva, i miei figli che richiedevano sempre la mia attenzione, il datore di lavoro che non capiva il mio valore ecc.

Comunque grazie ad “una super dieta” sono finalmente riuscita a perdere i 30kg di troppo che

avevo… il mio sogno si era avverato… ma non ero felice, nulla era cambiato. Per 2 anni, ho mantenuto il mio peso con una dieta da fame che mi permetteva di fare abbuffate di tanto in tanto, finché il peso non è iniziato a crescere spaventosamente: chilo dopo chilo ero nuovamente tornata a kg. 78, quando mi assaliva la “brama” mi sentivo come un alcolista che per il suo “bicchiere” fa di tutto io: mangiavo qualsiasi cosa mi capitava per mano e se non ne avevo a disposizione uscivo a comprarlo.

Non avevo possibilità: il cibo era più forte di me, di fronte a un pacco di biscotti non mi accontentavo di mangiarne 3 o 4 dovevo finire la scatola e spesso non mi accontentavo solo di una scatola, secondo le persone a me vicine era solo una questione di forza di volontà, di controllo… ora so che non è così.

Dopo una ricerca su internet sono venuta a conoscenza di OA e dei gruppi di auto-aiuto presenti nella mia città; ho provato a chiedere informazioni e mi sono recata alla mia prima riunione. Meravigliosa: finalmente scoprivo che non ero l’unica ad aver problemi col cibo, c’erano tante altre persone come me che nonostante tutto erano sorridenti, mi comprendevano, mi raccontavano le loro esperienze ed io ero e sono sempre libera, non ci sono obblighi, doveri o diete da seguire: c’è un programma basato su 12 Passi e 12 Tradizioni (adattati da quelli più conosciuti degli Alcolisti Anonimi) ma sono suggerimenti che io posso se voglio adattare alla mia vita.

Io oggi ho la stessa vita di 4 anni fa: stessa famiglia, stesso lavoro, stessa casa… Ma ora ho un rapporto più sano con il cibo, una maggiore coscienza delle mie emozioni; ho imparato a non avere paura del dolore e ad usarlo anzi come spinta per migliorare.

So che ci sono molte persone che stanno soffrendo e che forse pensano che non ci sia via di uscita da questa malattia. Io voglio dire loro che moltissima gente è riuscita a condurre una vita sana e completa affrontando il problema con l’aiuto di Overeaters Anonymous (OA).

Archivi

Categorie