Chris è uno studente che si è appena diplomato all’alberghiero dell’Istituto Scolastico Tonino Guerra; ha preso parte a una mobilità organizzata da VolontaRomagna all’interno del Progetto Erasmus, che si è svolta in Grecia, a Rethymno. Successivamente è stato candidato e poi nominato Ambasciatore Erasmus, un importante ruolo nel quale viene condiviso con altri ragazzi l’arricchimento personale e professionale acquisito all’estero, al fine di incentivare la loro partecipazione all’esperienza.
In quest’intervista, raccolta da Laura Ciccioni, ha raccontato la sensazione di positività che gli ha lasciato il viaggio in Erasmus e la responsabilità del compito di Ambasciatore, con il quale ha motivato altri ragazzi a scegliere l’importante opportunità di un viaggio all’estero, una conquista significativa non solo in termini professionali, ma anche a livello di autonomia e crescita personale.
Chris, che cosa ti ha spinto a partecipare al progetto Erasmus in Grecia? Quali sono state le sensazioni più significative che ti ha lasciato quest’esperienza?
Di Erasmus ne avevo già fatti due e volevo farne un altro, avevo voglia di comprendere la cultura di un altro Paese. Mi sono rimasti sicuramente impressi i posti che abbiamo visitato, perché non siamo rimasti solo nel paese, ma abbiamo girato molto, spostandoci anche verso la costa, scoprendo così spiagge nascoste e beni naturali protetti dall’Unesco. Mi ha molto colpito anche la loro cucina tipica, ho capito come la impostano e ho imparato tanto sulle loro tradizioni culinarie.
Che tipo di tirocinio professionalizzante hai svolto e quali sono state le soddisfazioni e le criticità che hai incontrato durante il tuo percorso?
L’ho svolto in un ristorante al porto; non ho incontrato criticità, perché ci facevano fare le preparazioni base e quindi non servizi particolarmente impegnativi: noi preparavamo i prodotti che in seguito venivano assemblati per i servizi. Le soddisfazioni invece sono state l’aver scoperto qualcosa di più sulla loro cultura, sulla storia e sulla loro tradizione gastronomica.
Parliamo del tuo ruolo come Ambasciatore Erasmus. Nello specifico, quali sono le mansioni che ti dà questo ruolo e quali sono i consigli che daresti ai giovani che si apprestano a vivere quest’esperienza all’estero?
Essere Ambasciatore Erasmus significa andare a parlare con altri ragazzi in Europa su quali possibilità può dare quest’esperienza, soprattutto se fatta con VolontaRomagna. Cerco di motivare altre persone a farlo perché rappresenta un’importante occasione per mettersi in gioco: ti si aprono mondi nuovi e puoi scoprire altre culture; è, insomma, un viaggio che ti forma molto e nel quale puoi vivere tanti bei momenti principalmente da solo. Ai ragazzi direi di provarlo senza pensarci due volte perché comunque è un grandissimo arricchimento personale che ti fa entrare in contatto con tante realtà. Gli direi di cogliere quest’opportunità, che ha durata breve, sfruttandola il più possibile. In generale, la positività che accompagna quest’avventura ti lascia un bel ricordo, spronandoti a ripeterla.
Quando promuovi l’esperienza Erasmus, quali sono gli aspetti del tuo viaggio che metti maggiormente in evidenza?
Sicuramente quello di visitare posti e Paesi, in cui magari non sei mai stato o che vedi con occhi nuovi e diversi, essendo senza i tuoi cari. Poi il senso d’indipendenza che si prova, perché trascorri tanto tempo lontano dalla tua famiglia e quindi devi compiere scelte autonome, capendo quali possono essere quelle giuste per te e le regole che devi rispettare. Da solo hai la possibilità di goderti in maniera del tutto nuova posti ed esperienze che altrimenti avresti vissuto in maniera diversa. È un’esperienza significativa di autogestione nella quale capisci come potrebbe essere il tuo futuro, un giorno, in una vita autonoma.
Puoi raccontarci un aneddoto significativo del tuo progetto Erasmus?
Abbiamo lavorato in un ristorante abbastanza “in” del porto di Rethymno, visitando poi numerose isole e isolette e anche diverse spiagge della costa circostante, come la spiaggia rosa e la laguna di Balos; di queste gite mi sono rimasti impressi non solo i posti ma anche le esperienze che ho vissuto lì.
Quali sensazioni ha lasciato dentro di te la nomina ad ambasciatore?
Mi ha molto gratificato perché è un ruolo importante e mi ha fatto capire che posso dare qualcosa ai miei coetanei raccontando loro un’esperienza che potrebbe rivelarsi significativa e determinante per aiutarli a sviluppare la loro autonomia e a crescere come persone.
In futuro, pensi di poter ripetere il progetto Erasmus?
Sì, a settembre parto per il mio quarto Erasmus a Tenerife.