Giulia Gottuso e Cristina Salvetti, due insegnanti dell’Istituto Alberghiero Artusi di Forlimpopoli che hanno accompagnato un gruppo di studenti a Granada dal 31 maggio al 14 giugno 2025, raccontano passo a passo, in una relazione finale, l’esperienze tra benefici e criticità della mobilità.
L’arrivo
Il viaggio di andata e ritorno si è svolto senza particolari problemi con un autobus della Merlibus. Il volo Ryanair in classe economica si è svolto regolarmente. All’arrivo a Malaga l’autista ci ha ricevuti all’aeroporto e ci ha accompagnati a Granada, confermando la tempistica. L’autista del bus ci ha consegnato le chiavi dell’appartamento sito in Camino Ronda n. 70, di aspetto moderno e dotato di 5 camere, 2 bagni, un ampio salone e una comoda cucina dotata di tutte le attrezzature. È inoltre presente un comodo terrazzo per stendere i panni. Abbiamo provveduto con il pocket money alla preparazione delle colazioni e dei pranzi, mentre la cena si è svolta a La Nina Valenciana, un piccolo ristorantino a 10 minuti a piedi dall’appartamento.
Il soggiorno e le visite culturali
Le attività formative hanno previsto un corso di base di lingua spagnola per un totale di 5 ore.
Per quanto riguarda le attività culturali, di grande interesse sono state la visita guidata della città storica di Granada, dell’Albaicin (quartiere arabo) e dell’Alhambra. Inoltre il MEP (MEP Europrojects Granada, l’ente di accoglienza) ha organizzato un’uscita giornaliera a Malaga con visita del centro storico, del Museo di Malaga (collezioni di arte e archeologia) e del Gibralfaro. Essendo la temperatura eccessivamente alta, si è ritenuto opportuno trascorrere qualche ora in spiaggia, alla Malagueta. La prima domenica, non avendo attività programmate ed essendo la temperatura molto alta per girare in città, siamo andati a visitare il Parque de la Ciencias di Granada, con visita al Museo e al Biodomo, incluso lo spettacolo dei rapaci.
Sabato 7 giugno abbiamo utilizzato l’autobus di linea in partenza da Granada per raggiungere la località balneare di Salobrena, dove abbiamo trascorso tutta la giornata in riva al mare (abbiamo noleggiato lettini e ombrelloni) svolgendo attività ludiche.
Il giorno 13 giugno abbiamo organizzato un pranzo presso il ristorante tipico locale La Bodega de Antonio. L’ultimo sabato, prima della partenza, abbiamo visitato il Parque Garcia Lorca e abbiamo lasciato tempo ai ragazzi per il riassetto dell’appartamento e la preparazione dei bagagli.
L’agenzia corrispondente si è occupata di noi fin da subito fornendoci tutta l’assistenza possibile, gli uffici del MEP si trovavano nel centro di Granada (non distanti dal nostro appartamento). Lunedì 2 giugno è stato organizzato un briefing di benvenuto durante il quale è stato illustrato il programma delle attività e le uscite culturali previste.
La formazione
Il giorno 3 giugno tutti gli studenti sono stati accompagnati presso le aziende da un tutor del MEP.
Due alunne hanno svolto le ore presso l’Hotel Checkin Camino de Granada, dalle 8 alle 12, situato a 30 min. dall’appartamento con utilizzo dei mezzi pubblici.
Quattro studenti sono stati sistemati al Ristorante Casa Braulio, situato a 15 min. a piedi dall’appartamento, in due turni 8-12 e 12-16.
Due alunni erano invece presso il Ristorante La Nina Valenciana, a 10 min. a piedi dall’appartamento, dalle 11.30 alle 15.30.
Alla fine del programma, gli alunni hanno ricevuto feedback molto positivi da parte dei tutor aziendali, che hanno apprezzato la preparazione professionale, la velocità nell’esecuzione, la disponibilità dei ragazzi e l’assunzione di responsabilità.
Sono state destinate inoltre diverse ore di preparazione per la compilazione del diario di bordo.
L’esperienza di mobilità Erasmus ha rappresentato per i partecipanti un’importante occasione di crescita personale, relazionale e professionale. Il gruppo era composto da 3 femmine e 5 maschi, di cui uno con certificazione 104 e 7 DSA/BES.
Benefici e progressi osservati
All’inizio del progetto alcuni studenti mostravano scarsa autonomia, difficoltà a interagire tra loro e con gli accompagnatori. Progressivamente, anche grazie ad un approccio educativo basato su piccoli incarichi quotidiani (gestire gli orari o muoversi autonomamente per raggiungere il posto di lavoro), i partecipanti hanno mostrato significativi miglioramenti. Alla fine del soggiorno si è potuto osservare una maggiore sicurezza personale, autonomia gestionale e capacità di esprimere le proprie opinioni e bisogni, oltre ad una migliore capacità di collaborazione nel gruppo.
Il progetto ha permesso loro di uscire dalla comfort zone e sperimentarsi in un contesto interculturale, favorendo l’acquisizione di competenze chiave per l’apprendimento permanente, come richiesto dalle Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea. In particolare il contatto coi coetanei stranieri durante la visita di Malaga e Salobrena ha stimolato nei ragazzi curiosità e apertura verso altre culture e modi di vivere.
Anche l’esperienza lavorativa è stata molto formativa: i ragazzi hanno avuto modo di mettere in pratica competenze tecniche e relazionali, confrontandosi con dinamiche aziendali nuove e imparare a gestire situazioni differenti. Hanno lavorato in ambienti diversi e sono stati apprezzati per puntualità, impegno e capacità di adattamento.
Criticità riscontrate e gestione delle difficoltà
Tra le principali criticità iniziali si sono riscontrate bassa autonomia e difficoltà relazionali di alcuni ragazzi BES, che sono state affrontate attraverso un accompagnamento discreto ma costante, attività di gruppo mirate e assegnazione di piccole responsabilità quotidiane e compiti in autonomia con follow up.
La partecipazione al programma Erasmus è stata un’esperienza utile ad ogni studente. Ognuno di loro ha avuto modo di mettere in pratica le proprie abilità, le proprie conoscenze linguistiche, di rapportarsi con un’altra cultura ed un altro modo di lavorare. Hanno avuto inoltre l’opportunità di condividere spazi e gestire tempistiche, coabitare in un appartamento, fare la spesa, cucinare, pulire, riassettare, lavare i panni, supportarsi e aiutarsi.
L’esperienza si è rivelata un’occasione unica di crescita personale, culturale e professionale, offrendo loro l’opportunità di immergersi in un contesto lavorativo e sociale diverso da quello italiano.
Il bilancio complessivo dell’esperienza è molto positivo.
Inclusione e diversità
Il gruppo di studenti coinvolti era omogeneo. Dal punto di vista dell’inclusione sociale, il progetto ha avuto un impatto particolarmente significativo su alcuni partecipanti che per la prima volta si allontanavano da casa e condividevano spazi quotidiani con coetanei in modo prolungato.
Per loro questa opportunità ha rappresentato una preziosa occasione di crescita personale, autonomia e socializzazione, elementi che difficilmente avrebbero potuto sperimentare diversamente, anche per motivazioni di tipo economico. L’esperienza all’estero ha stimolato nei ragazzi una maggiore apertura mentale e flessibilità, educandoli al rispetto delle differenze culturali e organizzative. Il contesto internazionale ha permesso di superare timidezze iniziali, favorendo relazioni inclusive basate sull’ascolto e sulla collaborazione reciproca. Molti di loro hanno sperimentato per la prima volta la gestione delle proprie emozioni in situazioni nuove e sfidanti, sviluppando resilienza e capacità di adattamento.
Il progetto della mobilità Erasmus+ è stato particolarmente apprezzato per il valore e la qualità del programma promosso da VolontaRomagna, che rappresenta una straordinaria opportunità formativa e professionale per i giovani studenti del nostro territorio.
In sintesi il progetto ha saputo interpretare e tradurre concretamente i valori dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità, offrendo ai ragazzi un’opportunità di crescita personale, sociale e professionale che va ben oltre la semplice esperienza lavorativa.
Alcune testimonianze dal “Diario di bordo”
- Durante il soggiorno ho lavorato all’Hotel Camino di Granada, 4 stelle, molto pulito ed accogliente. Ho svolto numerose attività: lavorando in una sala colazioni a buffet, io sparecchio, pulisco e riapparecchio i tavoli, spazzato, dato lo straccio, pulito e sistemato uno sgabuzzino, asciugato bicchieri e posate, pulito le sedie, sistemato il buffet e piegati i tovaglioli. Ho assistito al posizionamento di bicchieri, posate e piatti e alla mise en place del buffet.
Sono molto felice di aver partecipato a questo progetto perché ho scoperto di avere tante capacità sia emotive che linguistiche delle quali non ero a conoscenza (rapporto con colleghi e clienti, convivenza con molte persone).
Oggi che è l’ultimo giorno, quando ho salutato tutti mi sono messa a piangere e loro mi hanno detto: “Per qualunque bisogno, noi siamo la tua seconda casa”.
Posso dire che sono diventata più forte nell’affrontare le difficoltà.
(E. – classe IV)
- Sono più responsabile, riesco a girare a Granada in maniera autonoma, sono più autonomo. Questa esperienza più che lavorativamente mi ha aiutato personalmente. Ho imparato a risolvere i problemi in maniera indipendente, a gestire lo stress e a risolvere i problemi con i miei compagni.
(M. – classe IV)
- Penso che Casa Braulio sia un bel posto e che mi sia servito per capire che cosa voglio fare del mio futuro.
Ho imparato a comunicare anche senza conoscere la lingua. È utile per chi è intenzionato a viaggiare e conoscere il mondo per la propria autonomia e indipendenza.
Penso che una esperienza del genere serva molto per la vita.
(N. – classe IV)
- Questa esperienza è molto utile per la crescita personale e per il futuro e la rifarò sicuramente se ci sarà la possibilità. Uno degli aspetti più significativi di questa esperienza è stato il miglioramento della mia autonomia, ho imparato a gestire le mie emozioni e ho affrontato con successo piccole e grandi difficoltà. La lontananza dalla mia routine ha stimolato in me una maggiore indipendenza e sicurezza, facendo crescere la mia autostima.
(V. – classe IV)
- È stata un’esperienza stupenda che rifarei senza pensarci due volte altre mille volte!
(A. – classe IV)