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L’arte di ciò che non si vede

11 Giu 2026

Un atto di coraggio: trasformare il dolore in espressione, il silenzio in comunicazione, l’invisibile in presenza. Può essere definita così la mostra fotografica “L’arte di ciò che non si vede”, allestita al Punto Prelievi dell’ospedale Infermi di Rimini e liberamente visitabile fino a domenica 21 giugno 2026 (negli orari di apertura al pubblico della struttura), approdata nel riminese grazie alla collaborazione con l’associazione Il tempo delle Ciliegie.

In esposizione le immagini scattate dai pazienti dell’Ambulatorio Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione di Ausl Romagna, un progetto che nasce dal desiderio di dare forma e voce a ciò che, troppo spesso, rimane invisibile.

In questa rassegna, ogni fotografia racconta infatti una storia: non analizza i corpi, ma documenta nelle istantanee, con simboli, luci, ombre, spazi e dettagli, quello che avviene nella mente di chi è colpito da un disturbo alimentare: il disagio che inizia lentamente a costruirsi e man mano viene amplificato, il senso di vuoto che li pervade, la tristezza generale, la mania del controllo che sconfina nell’ossessione, la paura che caratterizza i gesti quotidiani e il timore della società, sempre pronta a giudicare. Quest’evento è quindi da interpretarsi come un atto di coraggio, un modo in cui, attraverso l’arte, si trasforma il dolore in espressione, il silenzio in comunicazione e l’invisibile in presenza.

Si tratta di un progetto, dunque, con cui si vuole dar voce a dei disturbi che troppo spesso rimangono nascosti alla collettività, mettendo in luce delle problematiche che altrimenti resterebbero invisibili e inascoltate. L’iniziativa giunge a Rimini dopo una prima esposizione a Ravenna, grazie alla continuità del lavoro nelle sedi dell’Ausl Romagna, alla volontà di ascolto del cittadino nel suo territorio e alla collaborazione con i soci de Il Tempo delle Ciliegie. In alcuni momenti, educatrici del servizio e volontari dell’associazione saranno presenti e disponibili a rispondere a curiosità, domande o richieste d’informazioni da parte dei visitatori.

Per informazioni: disturbialimentari@auslromagna.it

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